LEGA NORD ROVIGO Dopo il voto tornano in auge le questioni irrisolte con Forza Italia a Palazzo Nodari, come il vicesindaco che spetterebbe agli azzurri. Secondo Stefano Falconi e Cristiano Corazzari gli accordi verranno rispettati

“Il risultato rafforza non solo la Lega ma tutto il centrodestra”

Massimo Bergamin, Antonietta Giacometti, Stefano Falconi e Cristiano Corazzari
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La cacciata del vicesindaco azzurro Ezio Conchi, che tanto aveva fatto arrabbiare il coordinatore provinciale di Forza Italia, Piergiorgio Cortelazzo (LEGGI ARTICOLO), questione congelata durante il periodo elettorale, torna di attualità. Con i risultati ottenuti dalla Lega in Polesine, ora primo partito (LEGGI ARTICOLO), le richieste e pretese degli azzurri potrebbero valere meno. Ma secondo il coordinatore provinciale della Lega Stefano Falconi e l'assessore regionale Cristiano Corazzari i patti con gli alleati verranno rispettati a prescindere dai risultati elettorali


Rovigo - “Valgono gli accordi presi con gli alleati per le elezioni comunali, se anche cambiano gli equilibri a livello nazionale non possono essere messi in discussione quegli accordi”. Sono le parole del segretario provinciale della Lega, Stefano Falconi, che a due giorni dalle elezioni politiche che hanno decretato, dati alla mano, lo strapotere della Lega in Polesine, primo partito che triplica il risultato di Forza Italia, commenta gli equilibri che, di conseguenza, potrebbero cambiare a Palazzo Nodari. Sì perché, nel capoluogo, gli azzurri sono ancora in attesa di ri-avere il vicesindaco, che dalla cacciata di Ezio Conchi, non è più di Forza Italia, come invece le sarebbe spettato in base agli accordi pre-elettorali.

Una questione che era stata congelata fino al voto del 4 marzo ma che ora torna ad essere al centro della amministrazione comunale. Ma ora, con le percentuali ottenute dal partito di Salvini in Polesine, gli alleati verranno comunque accontentati? Secondo il segretario provinciale, Stefano Falconi, il potere della Lega a Rovigo non cambierà gli accordi presi prima delle elezioni. “Certo, non sono il sindaco e il potere di nominare il vice è in capo solo al primo cittadino – commenta Falconi – ma sono sicuro che gli equilibri locali resteranno gli stessi. Anzi, grazie al risultato del centrodestra abbiamo il dovere di non metterli in discussione e di continuare a governare ancora più forti di prima”.

Dello stesso parere anche l'assessore regionale Cristiano Corazzari: “Il piano amministrativo è diverso da quello nazionale – spiega – il risultato non fa che rafforzare l'amministrazione che acquista maggiore forza e serenità. Non è solo la Lega ma tutto il centrodestra che esce rafforzato da questo voto, ora la città va amministrata senza creare tensioni”.

 

 

6 marzo 2018
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