SALUTE E ANZIANI ROVIGO Sabato 10 marzo alle 9 alla cittadella sociosanitaria si terrà il seminario scientifico “La continuità terapeutica e farmacologica nel paziente fragile e cronico”

Sono 7mila i pazienti "fragili" di cui prendersi cura

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Si farà il punto sul tema della fragilità dell’anziano al seminario scientifico che si terrà in cittadella sociosanitaria



Rovigo - Sono circa 7000 i pazienti anziani, con patologie croniche e necessità di interventi sociali e di continuità terapeutica che l’azienda Ulss 5 polesana segue, attraverso una forte sinergia di servizi: cure primarie, assistenza domiciliare, Pronto Soccorso e divisioni ospedaliere. 

Se ne parlerà sabato 10 marzo alle ore 9 in cittadella sociosanitaria, sede dell'Ulss 5 Polesana, l'azienda sanitaria della provincia, nel corso del seminario scientifico “la continuità terapeutica e farmacologica nel paziente fragile e cronico”. 

Dopo il saluto delle autorità, i relatori discuteranno delle caratteristiche di fragilità dell’anziano multiproblematico. Ci saranno i direttori di struttura dell’azienda Ulss 5 e professori dell’università di Ferrara che ha partecipato all’ organizzazione del convegno.

“L’espressione clinica è calzante - spiega Antonio Compostella, direttore generale dell'Ulss 5 - La sindrome di fragilità assume caratteristiche differenti a seconda del paziente e colpisce una percentuale significativa della popolazione anziana, con necessità di risposte ai bisogni assistenziali e utilizzo di risorse appropriate”.

L’obiettivo diventa quindi il “prendersi cura” durante le lunghe fasi della cronicità nella fragilità, attraverso un approccio globale che consenta di coinvolgere più figure professionali che debbono sviluppare un nuovo modello cultura di rete.

9 marzo 2018
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