PREMIO CITTA' DI ROVIGO Cerimonia in Pescheria Nuova per il ritorno del "Premio Città di Rovigo - L'innovazione in rosa". La commissione ha scelto Alessia Incao, Valentina Temporin e Flavia Micol Andreasi

L'innovazione è rosa: le splendide tre

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Un gradito ritorno, quello del "Premio Città di Rovigo - L'innovazione in rosa", che aveva debuttato nei primi anni 2000 e che è tornato sabato 10 marzo, per volontà dell'amministrazione comunale. La commissione, tra una rosa di 13 candidate, ne ha scelte tre


Rovigo - Tredici candidature dalle quali sono emersi i nomi delle tre vincitrici del "Premio Città di Rovigo - L'innovazione in rosa", consegnato nel pomeriggio di sabato 10 marzo in Pescheria Nuova, dalle rappresentanti dell'amministrazione comunale. Si tratta di un riconoscimento a quelle donne che, nel corso dell'anno, maggiormente si siano adoperate per l'innovazione e il progresso, nelle varie discipline professionali. Un premio nato all'inizio degli anni 2000 e che, dopo un periodo di oblio, è stato riportato in auge, alla luce della sua importanza, dall'attuale amministrazione comunale cittadina.

A fare gli onori di casa l'assessore Alessandra Sguotti,assieme al vicesindaco Susanna Garbo e alle altre componenti della commissione che ha vagliato le candidature: Nicoletta Cittadin, unico dirigente donna del Comune di Rovigo, presidente della commissione; Alba Maria Rosito, consigliera comunale; Grazia Avezzù, docente; Nadia Romeo, consigliera comunale; Silvia Menon, consigliera comunale; Maria Laura Tessarin, assessore comunale a Porto Viro, comune che da tempo ha ideato una cerimonia molto simile al Premio Città di Rovigo.

Presente anche il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin, che ha ricordato come, a suo avviso, le donne abbiano senza alcuna possibilità di discussione una marcia in più. Negli intermezzi tra una premiazione e l'altra la platea ha potuto godere dei brani eseguiti al violoncello da Michele Ballo, del conservatorio Francesco Venezze di Rovigo.

Le candidate erano le seguenti: Laura Aglio; Flavia Micol Andreasi; Maria Braga; Anna Maria Monesi Cavallari; Paola Maria Galasso; Alessia Incao; Francesca Ledda; Paola Pisani; Maria Libera Santato; Antonella Savogin; Isabella Sgarbi; Valentina Temporin; l'Associazione Ametiste.

Da questa rosa, come detto, sono stati scelti tre nomi, ex aequo, ossia a pari merito. Alessia Incao, fresca di laurea e la cui tesi è stata ritenuta particolarmente importante sotto l'aspetto dell'innovazione, andando a indagare le possibilità offerte dall'applicazione dalla musica al trattamento delle patologie neurologiche; Valentina Temporin,architetto di livello internazionale, in grado di creare un team di lavoro tra architetti e studenti di altissimo profilo; Flavia Micol Andreasi, giornalista, ideatrice del "Via Vai dei Piccoli".
10 marzo 2018
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