AVIS CASTELMASSA (ROVIGO) Il presidente della sezione locale Alessandro Ravagnani lancia l'allarme sulla situazione, non solo nel Comune massese

"Manca sangue, c'è poco ricambio generazionale"

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Una sezione, quella dell'Avis di Castelmassa, che funziona a pieno regime. Il presidente, però, lancia un importante allarme a livello polesano, riguardante il mancato ricambio generazionale

Castelmassa (Ro) - Alessandro Ravagnani, guida per il secondo e ultimo mandato (ciò a norma statutaria nazionale) una delle più importanti sezioni comunali altopolesane, quella di Castelmassa. E ora lancia una segnalazione importante.

"Intanto i nostri conti sono in regola   -ci tiene a sottolineare - e la presidente provinciale Barbara Garbellini si è complimentata in quanto i nostri interventi promozionali sul territorio a livello sia qualitativo che quantitativo sono di assoluto rilievo. Massimiliano Antonioli, nostro consigliere al Cvs, ci ha fatto arrivare buoni finanziamenti a favore delle iniziative sociali. A livello scolastico per le elementari c'è ancora il libro Cuorforte, per le medie il Giocavis. Il gruppo giovani e i ragazzi del servizio civile sono alla ricerca di nuova linfa per la programmazione avisina".

"Noi sponsorizziamo il Gs cicloamatori Castelmassa che domenica mattina 10 giugno organizzerà un cicloraduno veramente importante.  L'Avis regionale s'è convenzionata con Riso fa buon sangue  per cui le comunali possono finanziare spettacoli musicali mirati. A livello provinciale per gli avisini si sta preparando un progetto di prevenzione sulle problematiche cardiovascolari voluto dal dottor Chiavilli e dall'Ulss 5".

Il presidente lancia, poi, un allarme importante. "In Polesine - continua - ma anche a livello locale non c'è ricambio generazionale: si fa fatica a reclutare nuovi donatori e dirigenti, l'epidemia influenzale, poi, ha inciso negativamente sul servizio di raccolta per cui manca sangue. In Altopolesine si fa riferimento al centro trasfusionale dell'ospedale San Luca di Trecenta: si è tornati al ristoro tradizionale postdonazione; i nuovi macchinari per la donazione, dopo un necessario collaudo iniziale, funzionano bene e non si deve attendere troppo  tempo. Le donazioni di plasma hanno la precedenza senza prendere il biglietto, appena si arriva al trasfusionale si parla subito con il personale addetto".
 
11 marzo 2018
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