POLITICA ADRIA (ROVIGO) L'ex sindaco Massimo Barbujani attacca l'ex consigliere comunale Barnaba Busatto: "Buona fortuna a chi se lo prenderà in lista la prossima volta..."

"La politica è rubare tempo alla famiglia per la città"

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Dopo le dimissioni dei nove consiglieri comunali, che hanno segnato la fine della terza legislatura guidata dal sindaco Massimo Barbujani (LEGGI ARTICOLO), l'ormai ex sindaco fa alcune precisazioni e attacca il consigliere comunale Barnaba Busatto



Adria (Ro) - "Fanno rabbia e tenerezza le ripetute esternazioni date ai giornali dall’ ormai ex consigliere  Barnaba Busatto, il suo affannoso tentativo di giustificare la propria mancata coerenza politica, saltellando tra gli schieramenti alla ricerca solo di visibilità, ma i cittadini non sono allocchi e le urne lo hanno spesso fatto capire  a molte primedonne". Torna a parlare l'ex sindaco Massimo Barbujani, intervenendo sulle molte polemiche che, in questa fase, stanno agitando lo scenario politico adriese.

"L’esperienza ormai decennale della lista Bobo - prosegue Barbujani - insegna invece che la politica è fatta di valori e di sacrifici, di madri e padri di famiglia che rubano tempo a a figli e lavoro in cambio di nulla, se non della certezza di essersi prodigati per la città, per il prossimo. Persone che oggi dovrebbero sentirsi dare lezioni di vita da un signorino in preda ad una incontenibile inesperta esuberanza? Un signorino che dice di essere stato forzato ad un 'o voti come noi o te ne vai?',  accuse irricevibili, parole gravissime, innanzitutto per il rispetto dei consiglieri che hanno seriamente ricoperto un incarico istituzionale in tutti questi anni".

"Accuse di non essere mai stato assecondato nelle richieste economiche per realizzare feste, senza sospettare minimamente che ci fossero colleghi consiglieri con richieste economiche per famiglie in difficoltà, ma ognuno ha le sue priorità. Quelle della Lista Bobo sono probabilmente diverse dalle sue. Farsi eleggere sfruttando il traino di Bobo per passare a Forza Italia senza dimettersi, dichiararsi indipendente e staccare la spina quando non si vedono sbocchi personali in poco più di un anno e mezzo e sbandierare coerenza. Buona fortuna, ma ancor di più buona fortuna a chi semmai avrà l’ardire di prenderselo in lista la prossima volta".

12 marzo 2018
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