SANITA’ ROVIGO L’Ordine rodigino delle professioni infermieristiche ha partecipato al primo congresso nazionale dell’Opi incentrato sul ruolo degli infermieri 

Gli infermieri non s’accontentano più delle pacche sulle spalle 

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Quattro tavoli tematici di interesse professionale hanno evidenziato le criticità e le proposte concernenti l’esercizio professionale degli infermieri al congresso nazionale dell’ordine dove ha partecipato anche una delegazione del direttivo Opi di Rovigo

Rovigo – Tra il 5 e il 7 marzo scorso si è svolto a Roma, presso il Parco della musica, il primo congresso della federazione nazionale ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), con la partecipazione di moltissimi infermieri, provenienti da tutta Italia, tra i quali anche alcuni rappresentanti del direttivo di Rovigo.

Già durante la prima giornata dei lavori, è emerso lo stretto legame sinergico che lega gli infermieri con il cittadino. “Cittadinanza Attiva” e “Federanziani”, per bocca dei loro presidenti, hanno confermato il ruolo propulsore svolto dagli infermieri nel sistema sanitario del Paese. Importante anche il contributo svolto dai vari presidenti degli Ordini delle professioni infermieristiche (Opi) ai quattro tavoli tematici di interesse professionale, dove sono state evidenziate le criticità e le proposte concernenti l’esercizio professionale.

Tra questi, Marco Contro, presidente Opi di Rovigo, ha partecipato al tavolo “Mondo del lavoro: esercitare in sicurezza”, dove sono state evidenziate le criticità dell’assistenza infermieristica, tra cui le missed nursing care, e alcune possibili soluzioni condivise, da cui è scaturito un mandato affidato alla presidente nazionale Barbara Mangiacavalli al fine di poter affrontare le varie tematiche con le altre istituzioni coinvolte.

“Le infermiere e gli infermieri italiani – afferma Contro – sono stanchi di belle e generiche pacche sulle spalle. Il fatto che vari rappresentanti delle istituzioni siano stati sonoramente fischiati, dimostra che gli infermieri non sono più una semplice platea passiva. Il mio auspicio è che i nostri interlocutori prendano finalmente atto delle competenze infermieristiche e si adoperino tutti in un’alleanza sinergica che giunga ad assegnare il giusto riconoscimento professionale, le risorse umane e materiali adeguate all’erogazione in sicurezza dell’assistenza e delle cure alla collettività”.

Al Congresso di Roma sono stati presentati diversi studi e talk. Non sono mancati eventi culturali, cui hanno contribuito alcuni infermieri, come il direttore dell’orchestra Filippo Martelli ed ex infermieri come il comico Giacomo Poretti con lo spettacolo “Chiedimi se sono di turno”.

Il direttivo dell’Ordine infermieristico di Rovigo è stato rappresentato a Roma dal Presidente Marco Contro e dai componenti Michele Busatto, Damiano Chinaglia, Marco Emanuele, Antonella Furlan, Vittorio Ioviero, Cristiana Punchina, Sandra Rizzatello, Teresa Zeilante.
13 marzo 2018
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