POLITICA ROVIGO Open polis in collaborazione con Agi fa una analisi della composizione di Camera e Senato all’avvio della 18esima legislatura dove ci saranno le parlamentari polesane Antonietta Giacometti e Roberta Toffanin 

Record in Parlamento: mai tante donne ed eletti per la prima volta

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E’ il parlamento più giovane, con la percentuale di donne più alta e con un forte ricambio parlamentare quello che si è formato a Roma con le elezioni del 4 marzo. Questo i tre dati che emergono dall’analisi dell’agenzia Open polis in collaborazione con Agi. I due partiti principali che hanno portato queste novità sono il Movimento 5 stelle e la Lega 

Rovigo - Una 18esima legislatura particolare e ricca di novità quella che si è creata con i voti da parte degli italiani il 4 marzo alle elezioni politiche che vedranno nelle prossime settimane l’insediamento dei nuovi parlamentari a Roma. 

A fare un’analisi della composizione di Camera e Senato è l’agenzia Open polis in collaborazione con Agi che si è basata su tre componenti: l’età media dei nuovi eletti, le donne in parlamento e le carriere politiche dei neo eletti. 

Secondo Open polis la tornata del 4 marzo ha eletto il più giovane parlamento della nostra storia repubblicana. Sia alla camera che al senato si registrano infatti valori record. Nel nuovo parlamento l’età media degli eletti è scesa a 44,33. Anche al senato possiamo parlare di una tornata record. L’età media a Palazzo Madama sarà poco oltre i 52 anni, abbassando di oltre 2 anni il dato della scorsa legislatura. 


Se da un lato l’età media è costantemente scesa nelle ultime legislature, dall’altro la percentuale di donne nel parlamento italiano è invece aumentata. Due movimenti opposti, che certificano il cambiamento in essere nell’identikit di deputati e senatori. La XVIII legislatura sarà segnata dalla percentuale più alta di donne elette nella storia repubblicana, sia alla camera che al senato. Il 34% dei parlamentari saranno donne. È la percentuale più alta della nostra storia repubblicana. Negli ultimi 10 anni la percentuale di donne nel parlamento italiano è raddoppiata. Testimonianza ne è anche il fatto che i due rappresentanti polesani in Polesine sono donne. 

Considerando le liste principali, il Movimento 5 stelle è quella che ha eletto la percentuale più alta di donne, poco sotto il 40%. Più dietro Forza Italia (34,93%) e Partito democratico (33,93%). Da notare come l’altro grande vincitore di queste elezioni, la Lega, abbia quasi 10 punti percentuali meno del Movimento 5 stelle, fermandosi quindi al 30,89%.

Altro dato che emerge dall’analisi è il tasso di ricambio parlamentare (percentuale di neo eletti che non hanno fatto parte della scorsa legislatura) è al 65,91% alla camera e al 64,26% al senato. Questo vuol dire che la stragrande maggioranza dei deputati e senatori sono cambiati rispetto alle politiche del 2013. Dalla seconda legislatura a oggi, è il valore più alto mai registrato. 

Questo dato è spinto in alto soprattutto dal successo elettorale del Movimento 5 stelle e della Lega. I due partiti hanno fortemente aumentato il loro numero di rappresentanti in parlamento, e lo hanno fatto facendo eleggere una percentuale elevata di deputati e senatori che non facevano parte della scorsa legislatura. Mentre Partito democratico e Liberi e uguali hanno una percentuale di ricambio parlamentare tra il 20-30%, tutte le forze politiche di centrodestra, come anche il Movimento 5 stelle, superano il 60%. Il dato più alto in entrambi i rami è stato fatto registrare dalla Lega, 87% alla camera e 83% al senato. 

Se ci si concentra invece sul primo incarico politico dei parlamentari il risultato è che alla camera il 35% non ha mai avuto un incarico politico, né al livello locale, né a quello nazionale ed europeo. Percentuale leggermente più bassa al senato, dove infatti si ferma al 30,16%. Spicca in questa speciale classifica il dato del Movimento 5 stelle, partito in cui il 65% dei nuovi parlamentari non ha mai avuto un incarico politico, dato di gran lunga superiore a qualsiasi altra delle maggiori forze parlamentari della XVIII legislatura. Per la Lega, continuando il confronto, la percentuale è infatti al 16% a Montecitorio e al 12% a Palazzo Madama. 

Di tutt’altra natura invece la squadra di parlamentari eletti nel Partito democratico, che per il 65% alla camera e il 71% al senato sono deputati o senatori della XVII legislatura. In aggiunta il Pd schiera anche due presidenti di regione, un parlamentare europeo, 9 consiglieri regionali e un assessore regionale. Alcuni deputati e senatori siedono in parlamento da anni. 

Nella settimana di lunedì 19 marzo i neo eletti deputati e senatori andranno nelle rispettive aule per iniziare il processo di accreditamento. Il 23 marzo poi, con le prime sedute di aula, avranno luogo le proclamazioni ufficiali, seguite dalle elezioni dei presidenti di camera e senato. Entro il 27 andranno anche eletti i capigruppo, che con i leader dei partiti andranno al Colle. La settimana dopo Pasqua infatti, il 3 aprile, inizieranno le consultazioni per la formazione del nuovo governo. 
13 marzo 2018
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