SANITA’ ADRIA (ROVIGO) Il comitato in difesa dell’ospedale di Adria evidenzia come non siano stati attivati i due nuovi sportelli front-office a disposizione dell'utenza

"Nessun front office nel giorno promesso"

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Dovevano essere di supporto e orientamento al cittadino all’ospedale di Adria, ma dai cittadini bassopolesani e che si sono recati all’ospedale della città etrusca sono invece rassegnati in quanto gli sportelli front-office non sono ancora attivi. “Che cos'altro ci dobbiamo aspettare?” si domanda il Comitato in difesa dell’ospedale di Adria che attacca le scelte del direttore generale Antonio Compostella 



Adria (Ro) - “Dopo gli annunci in pompa magna, ci aspettavamo di trovare un vero e proprio distillato di efficienza e, invece, abbiamo impattato nel vuoto assoluto”. Amara sorpresa per il Comitato in difesa dell’ospedale di Adria che evidenzia come il tanto decantato rafforzamento del front - office che doveva essere operante e produttivo già dall’inizio della settimana (LEGGI ARTICOLO) invece non c’era. 

“In compenso, c'erano un certo numero di persone alla disperata ricerca di una cassa automatica funzionante. - affermano - Alcuni ormai rassegnati, quasi catatonici. La maggioranza degli sfortunati utenti, piuttosto inviperiti, perché, oltre a dover affrontare in singolar tenzone le inefficientissime e infernali macchine "compostelliane", dovevano scontrarsi anche con l'ignavia di qualche impiegato (un caso raro, per fortuna) che, alle loro più che giustificate rimostranze, raccomandava di recarsi a Rovigo per le eventuali lamentele, per abbandonarli, poi, a loro stessi, con la pilatesca e, diciamolo, tutta italica scusante che occuparsi del funzionamento delle casse automatiche non era affar suo”.

 

“Ma, caro direttore generale, ci vuole un genio per capire che chi si reca in ospedale, di solito, lo fa perché sta male e ha ben altri pensieri per la testa che dover giocare alla roulette russa con marchingegni che funzionano a fasi alterne? - continuano - Non dovrebbe essere sufficiente il buon senso, per comprendere che, se stai male, ti aspetti efficienza ed empatia da parte di chi lavora in una struttura ospedaliera? Tant'è, questa, oggi, è la sanità reperibile nel Delta”. 

Secondo il comitato lo è dal gennaio 2017, quando l'unificazione delle disciolte aziende Ulss 18 e 19 nella nuova unificata azienda 5 Polesana, “l’ha confermata ai vertici aziendali, dopo che, nel 2016, lei, già direttore generale dell'azienda 18, aveva assunto la direzione, ad interim, della 19. A parte quanto accaduto con gli sportelli, a parte il taglio dei posti letto e delle risorse finanziarie alle strutture pubbliche, a parte la mutilazione dei dipartimenti dell'ospedale di Adria, a parte i cantieri promessi e mai partiti, a parte l'impoverimento dei servizi erogati (ad Adria, non c'è più un calendario per l'erogazione delle ecografie all'addome, che vengono, ovviamente, dirottate a Porto Viro), a parte le liste d'attesa dai tempi biblici, le transumanze di pazienti che, per una visita specialistica o un esame strumentale, si devono spostare anche di 140 km (solo andata) dal proprio domicilio; a parte le carenze di personale medico e infermieristico, a parte il rischio che corriamo della chiusura del punto nascite, visto che, ad oggi, i parti ad Adria sono stati solo 75 e che, se il trend dovesse essere confermato per gli altri trimestri, arriveremo, sì e no, al 60% del numero minimo di quelli per garantire l'esistenza di questa Unità operativa semplice, che cos'altro ci dobbiamo aspettare?”.

“Qual è il fine recondito di questa infausta politica sanitaria? - concludono - Forse volete fare concorrenza alle piaghe d'Egitto. Perché, in questo caso, sappia che qui nel Delta, tutto sommato, invasioni di cavallette, mosche, zanzare, rane e moria del bestiame, non sembrano, poi, così male, se paragonate al calvario per la nostra salute di questi ultimi quindici mesi. Ci stia bene, caro direttore, anche perché, se le capita qualcosa, con i tempi che corrono per la sanità polesana, vai tu a sapere come può andare a finire”.

21 marzo 2018
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