PALAZZO ROVERELLA ROVIGO Antonio Finotti, presidente della Fondazione Cariparo, inaugura la mostra “Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi”

Il fascino del Polesine ancora in primo piano 

Deltablues 2018
Alle storie, ai protagonisti e ai paesaggi del Cinema che è stato girato nel Delta del Po è stata dedicata la mostra che si svolge a Palazzo Roverella, curata da Alberto Barbera. Per Antonio Finotti continua quindi la diffusione della cultura e la promozione del territorio, obiettivi della Fondazione Cariparo 

Rovigo - “Un’ampia rassegna che documenta come il nostro Po e il suo Delta siano stati, e continuino ad essere tuttora, un luogo fonte di ispirazione per la cinematografia”. 
Sono le parole di Antonio Finotti, presidente della Fondazione Cariparo, all’inaugurazione della mostra “Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi” avvenuta a Palazzo Roncale, che aprirà i battenti al pubblico dal 24 marzo all’1 luglio al Roverella. Presenti all’evento Barbara Degani sottosegretario di Stato, l’assessore regionale Cristiano Corazzari ed il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin. 

Dopo la mostra fotografica dello scorso anno di Pietro Donzelli “Terra senz’ombra. Il Delta del Po negli anni Cinquanta”, il Delta del Po ritorna nuovamente protagonista in questa mostra focalizzata sul cinema che lo ha scelto come ambientazione.

“La mostra, poi, tributerà un omaggio ad un altro nostro conterraneo, mancato qualche tempo fa: mi riferisco ad Antonio Cibotto, giornalista e intellettuale di rara e vivace intelligenza, che ambientò nel Delta del Po il suo romanzo Scano Boa. Il regista Renato dall’Ara ne trasse ispirazione e nel 1961 firmò l’omonimo film”. 

Finotti ha poi ricordato le motivazioni che portano la Fondazione ad investire in questi progetti: “La prima è la diffusione della cultura. - afferma - Per questa mostra abbiamo scelto di proporre un biglietto unico al prezzo contenuto di 5 euro, proprio per favorire l’accesso anche a coloro che hanno una capacità di spesa contenuta. Rimangono sempre valide, poi, tutte le agevolazioni rivolte alle giovani generazioni, che attraverso le scuole, potranno godere di un’ampia offerta di viste guidate e laboratori didattici. La seconda è la promozione di questo territorio che merita di essere maggiormente conosciuto e frequentato. Gli eventi espositivi concorrono a renderlo maggiormente attrattivo, come ci confermano i dati delle ricerche, generando flussi di visitatori che portano benefici anche di carattere economico per il territorio stesso”. 
 
23 marzo 2018
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