SCUOLA GENITORI ROVIGO Illuminante incontro con Laura Beltrami, del Centro psicopedagogico fondato da Daniele Novara, al teatro Duomo

[VIDEO] Litigare non è terribile, anzi, serve a crescere

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Si chiude la rassegna di lezioni ed incontri della scuola genitori di Rovigo voluta dall’Istituto comprensivo Rovigo 2, la parrocchia il Duomo e la compagnia teatrale Il principe. L’ultimo di tre appuntamenti, il primo con Laura Boccalini (LEGGI ARTICOLO), il secondo con Claudio Riva (LEGGI ARTICOLO), affronta il tema dei litigi dei bambini e dei ragazzi a casa e a scuola 



Rovigo - Nel passato litigare era sbagliato. Una colpa, motivo di punizione, espressione di prepotenza se non di violenza. “La brava bambina non litiga non dà fastidio e si tiene tutto dentro” era un dogma. Laura Beltrami, counselor, pedagogista e formatrice del Centro psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti fondato da Daniele Novara, sdogana quanto la vecchia pedagogia imponeva ai bambini “vietati litigare” a favore di un sano litigio.

“Il conflitto è sinonimo di relazione. I problemi fanno parte del quotidiano, della relazione e vanno affrontati - spiega Beltrami -. Il problema non sono io o l’altro, quindi non si cercano colpe, ma accade. Se penso che sei tu il mio problema sono in una logica di violenza, quindi penso che ti debbo eliminare”.

Conflitto è un bel termine, fa analizzare la pedagogista, è saper stare nel litigio, “competenza che i bambini non hanno, lo si può fare da grandi, ma lo si può concedere ai bambini” spiega. 
 


 

Ecco che ai figli e ai bambini possiamo insegnare a litigare bene, “nel conflitto la titolarità del conflitto va lasciata al bambino. L’educazione deve puntare all’autonomia anche perché ad un certo punto i bambini non vorranno più i genitori dentro i loro conflitti. Quindi “sfruttiamo” la loro infanzia perché facciano palestra del conflitto per ottenere anche fiducia in se stessi”. Per i bambini è molto naturale litigare perché si devono conoscere, imparare a stare tra di loro, spiega Beltrami.

La pedagogista affronta i litigi età per età dei bambini e spiega cosa fare ai genitori, educatori ed insegnanti presenti.

Il metodo maieutico litigare bene messo a punto da Daniele Novara prevede quattro mosse: due passi indietro e due avanti, eccole.

    1    Non cercare il colpevole.

    2    Non imporre la soluzione.

    3    Favorire la versione reciproca del litigio: invitare i bambini, “datevi la vostra versione”, è importante che ciascuno possa spiegare i fatti e le proprie ragioni. “E se anche noi avessimo visto un’altra cosa noi stiamo zitti, sarà l’altro a regolarlo. Questa opera di reciprocità va fatta in un posto specifico, come in un rito”.

    4    Favorire l’accordo creato da loro stessi. “Cosa potete fare?” È la domanda che l’adulto può fare ai litiganti. Si può anche dire, “ok non è un bel momento, se ne può parlare in un altro momento. Anche se gli accordi sono ingiusti, l’accordo va sostenuto”.

Che benefici reca il litigare bene ad un bimbo? Stimola tre funzioni: la possibilità che il bambino trovi un accordo da solo (altrimenti avrà sempre bisogno di un altro); la possibilità di vedere da un altro punto di vista; l’opportunità di sviluppare una capacità creativa-divergente.

Beltrami intrattiene la platea del Duomo con simpatia e chiarezza, alla fine le domande sono numerose e lei ha una risposta per tutti.

25 marzo 2018
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