STAGIONE DI PROSA ROVIGO Al teatro Sociale è andato in scena lo spettacolo “Quel pomeriggio di un giorno da… star!” per la regia di Ennio Coltorti assieme a Claudio Moneta, Tullio Sorrentino e Patricia Vezzuli

Quante risate al Sociale con Corrado Tedeschi e Brigitta Boccoli

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Una commedia esilarante che ha affascinato il pubblico del teatro Sociale di Rovigo quella andata messa in scena da Corrado Tedeschi, Brigitta Boccoli, Ennio Coltorti assieme a Claudio Moneta, Tullio Sorrentino e Patricia Vezzuli con lo spettacolo “Quel pomeriggio di un giorno da… star!”  


Rovigo - La stagione di prosa del Teatro Sociale di Rovigo prosegue tra applausi, risate e sorrisi. Il 28 marzo i protagonisti sono stati Corrado Tedeschi, Brigitta Boccoli, Ennio Coltorti assieme a Claudio Moneta, Tullio Sorrentino e Patricia Vezzuli.

Tutti attori d’eccezione che, da un’idea di Corrado Tedeschi, hanno messo in scena “Quel pomeriggio di un giorno da… star!” di Gianni Clementi, con la regia di Ennio Coltorti e scene di Andrea Bianchi.

La commedia esilarante parte da un pretesto semplice: un imprenditore in difficoltà economica, preso dalla disperazione, pensa come unica soluzione ad una rapina in banca, riuscendo a convincere un devoto complice. La goffaggine dei due improvvisati rapinatori, oltre alle storie personali dei vari ostaggi coinvolti, fa nascere una serie di divertenti gag che si susseguono pressoché ininterrottamente, con colpi di scena ed un finale fino all’ultimo difficilmente prevedibile.

Al di là delle risate, tutta la commedia (ispirata al famoso film “Quel pomeriggio di un giorno da cani” con Al Pacino) diventa una piacevole occasione per suscitare anche riflessioni serie, non solo su cosa possa spingere un uomo onesto a ridursi ad azioni estreme, ma anche su come ciascuno possa desiderare di trovare il proprio tornaconto anche in situazioni drammatiche e su come si passi sopra anche alla propria dignità pur di avere un personale piccolo attimo di gloria.

Fortunatamente i due onesti rapinatori, alla fine, riescono a riprendere il controllo della situazione e ad uscire da quella sorta di “Grande Fratello”, nel quale erano stati imprigionati e presi in ostaggio dagli ostaggi stessi, per essere protagonisti a loro volta della propria vita da film.
 
Stefania Schiesaro
30 marzo 2018
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