POLITICA ROVIGO Il gruppo Bachelet commenta negativamente l’operato dell’amministrazione Massimo Bergamin toccando tutti i nodi irrisolti o ambigui 

“Amministrazione dalla lunga lista di aspettative senza risposta" 

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Caso piscine, riqualificazione del Maddalena, piano del traffico sono alcuni dei temi che affronta il gruppo Bachelet che stila un bilancio decisamente negativo e senza appello dei primi tre anni di amministrazione di Massimo Bergamin 



Rovigo - “Le inadempienze di questa amministrazione sono davanti agli occhi di tutti”. Il gruppo Bachelet di Rovigo, rappresentato dal presidente Andrea Borgato, commenta la situazione in cui versa l’amministrazione guidata da Massimo Bergamin.

“I siparietti pre-elettorali, le ‘purghe’ del Sindaco che hanno fatto cessare anzitempo il mandato di qualche amministratore, nonostante i mugugni e le minacce di mandare tutti a casa, sembrano un lontano ricordo - affermano -. Ma ciò che resta ancora, purtroppo, evidente e pesante per la città è il lungo elenco di aspettative e di problemi che ancora non trovano risposte. 

L’ultima in ordine di tempo è la figuraccia sul lodo Baldetti, prima viene annunciata la soluzione che come al solito tira in ballo Asm e che in realtà ricade integralmente sui cittadini rodigini che dovranno pagare i debiti di privati e gli errori gravissimi di amministratori improvvidi. Poi la burocrazia comunale blocca il tutto, almeno per ora, ma resta il fatto che passano le settimane, ma ancora non viene avanti una accettabile proposta di soluzione dell’affaire Polo Natatorio, nonostante i proclami del sindaco. Ciò tiene nuovamente in scacco il bilancio comunale e in particolare blocca le risorse vitali ai settori del sociale. Una situazione che meriterebbe di essere esaminata dalla Magistratura contabile ed ordinaria”.

Il Bachelet porta all’attenzione anche il progetto di riqualificazione del Maddalena “che ha rischiato e forse rischia ancora di perdere il finanziamento per un’ipoteca non dichiarata in un’operazione complessiva che ha bisogno ancora di qualche chiarimento - spiega -. Inoltre, si riprende il piano mercatale senza sentire le rappresentanze di categoria e crescono i dubbi su ciò che sarà il futuro mercato cittadino spezzettato perché ‘fondamentale’ riaprire corso del Popolo”. 

“E sul piano del traffico, anch’esso più volte annunciato, sono arrivate altre “chicche”, risorse pubbliche che andranno impegnate su scelte dubbie e su bisogni della mobilità cittadina tutti da verificare - commenta -. Mentre la città è un colabrodo con buche di diametri ragguardevoli, con luoghi sempre più indecorosi e abbandonati, con dipendenti comunali scontenti ed ex lavoratori delle partecipate gabbati”.

“Durante il nostro convegno sulle partecipate l’amministratore di Asm, Alessandro Duò, ha proposto diverse “verità” smentite dai fatti. - conclude il Bachelet - Ci si chiede davvero quale sia stato il lavoro della giunta Bergamin dopo ormai tre anni di governo della città. Un bilancio decisamente negativo e senza appello”. 

31 marzo 2018
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