SERVIZI LENDINARA (ROVIGO) Davide Benazzo, della Cgil, attacca ancora il primo cittadino Luigi Viaro contro la creazione della fondazione della Casa di riposo, ma per il primo cittadino la vicenda non esiste

Il sindaco Viaro: “Nessuno ha mai detto che la casa albergo deve essere privatizzata"

A sinistra Benazzo, a destra il sindaco Viaro
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Continuano gli attacchi della Cgil all’amministrazione comunale di Lendinara che, secondo il sindacato, non dà risposte in merito alla privatizzazione della Casa Albergo. Davide Benazzo chiede la nomina di un nuovo cda che faccia chiare delibere che invertano la rotta 


Lendinara (Ro) - “Ribadisco che nessuno ha mai detto che la Casa albergo di Lendinara deve essere privatizzata, noi siamo per il mantenimento con indirizzo pubblico”. Le parole del sindaco Luigi Viaro smentiscono le posizioni emerse in questi giorni.

Non si placa la polemica sorta intorno alla possibile trasformazione della Casa Albergo di Lendinara in Fondazione che vede il sindacato della Cgil, attraverso Davide Benazzo segretario generale Fp Cgil, chiedere risposte certe all’amministrazione di Lendinara (LEGGI ARTICOLO), il timore è che il Comune "avvalli il processo portato avanti dal direttore della struttura nonostante il consiglio comunale si fosse già espresso per il mantenimento pubblico".

Il sindacato fa presente al sindaco Viaro quello che c’è di nuovo e che ha portato all’allarme rispetto a quanto deciso dal consiglio comunale: “Di elementi nuovi ce ne sono – spiega Benazzo – come la chiara posizione esternata dal direttore, che fino ad oggi non ha ancora smentito, per riuscire a trattenere le persone che se ne stanno andando a lavorare da altre parti perché tenute precarie a causa della nefasta scelta di evitare i concorsi, promettendo la futura stabilizzazione quando la Casa Albergo diventerà Fondazione, cosa che dovrebbe avvenire, sempre per quanto fatto pervenire ai lavoratori entro il prossimo luglio. Ma di nuovo c’è anche che, mentre altre strutture assumono proprio personale attraverso concorsi, Lendinara evita questa strada e continua ad utilizzare le agenzie interinali e gli appalti. Secondo lei, sindaco perché questa scelta? Anche se so bene che lo sa glielo spiego comunque. Semplice: il personale dipendente diventa un ulteriore problema da gestire nella trasformazione in fondazione perché mantiene il diritto acquisito nel rapporto di lavoro, mentre con tutti gli altri lavoratori la futura fondazione non ha nessun vincolo e può decidere di assumere oppure lasciare a casa senza alcuna pretesa di parte. Loro, conseguentemente, diventano ricattabili e certamente, a differenza dei dipendenti, non faranno nessuna protesta contro la privatizzazione”.

E di nuovo c’è anche la scelta di non aderire alla Convenzione tra strutture pubbliche che, - commenta - come chiaramente dimostrato anche dalle esternazioni pubbliche dell’ex cda di Badia che chiaramente contestiamo, dimostra una scelta strategica che al contrario di creare sinergie in ambito pubblico decreta la via solitaria. E secondo lei, sindaco, quale sarebbe se non la privatizzazione?”.

Benazzo attende risposte e fatti concreti dal sindaco: “Nomini un nuovo cda che faccia chiare delibere che invertano la rotta già tracciata. Si cominci a fare concorsi e ad assumere proprio personale. Basta appalti e agenzie interinali. Si dia vita nuova a questo ente e lo si tolga dal dominio di una sola persona che chiaramente lo sta portando verso una scelta da cui difficilmente si tornerà indietro e di cui anche lei, se non farà nulla, ne sarà responsabile. Rimaniamo in attesa delle sue risposte”.

“Hanno riscoperto il problema della privatizzazione della case di riposo - replica Viaro -, ed io che sono il sindaco penso di saperne abbastanza. Sono fermo al pronunciamento del consiglio comunale di un anno fa, non capisco da dove vengano fuori queste notizie. Ci siamo già espressi contrari alla privatizzazione, tutte queste chiacchiere portano discredito alla Casa Albergo di Lendinara, il nostro obiettivo come amministrazione è quella di continuare a supportare chi dà un servizio importante alla nostra comunità. Ho chiesto al Cda (scaduto da un anno, ndr) di rimanere fino all’approvazione del bilancio, dal 1 maggio si dovrà provvedere ad una nuova nomina”.

 

 

 

 

10 aprile 2018
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