CULTURA ROVIGO L’assessore Alessandra Sguotti illustra i risultati più che incoraggianti della stagione che ha portato in scena quattro opere del repertorio lirico grazie anche ad un meraviglioso laboratorio di produzione

Dalla magia del palcoscenico i dati positivi della lirica

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Si parla di risultati da record per i quattro spettacoli della stagione di lirica di Rovigo sia per numero di presenze che di incassi. L’assessore Alessandra Sguotti, entusiasta di questi numeri, sta già pensando ad un progetto triennale con un pensiero particolare al 2019 per il bicentenario del Teatro Sociale. Secondo l’assessore l’aver chiuso un’ottima stagione lirica è dovuta anche al lavoro dei tecnici del laboratorio di produzione dove sono presenti tutte le sceneggiature e costumi di danza e lirica 


Rovigo - Un luogo dove nasce la magia che si respira ogni volta che si entra in un teatro, in particolare al Teatro Sociale di Rovigo, il laboratorio di produzione si trova in località San Sisto, è lì che vengono create le sceneggiature che poi si ammirano sul palcoscenico.

Il laboratorio del Teatro Sociale di Rovigo, seguito da Matteo Fasano capo macchinista, Paolo Rando capo elettricista, Samantha Pigozzo capo attrezzista, Agostino Vallin macchinista, coordinati da Roberto Lunari capo tecnico di palcoscenico e laboratorio, custodisce costumi e messe in scena di spettacoli che hanno calcato anche dieci piazze, come la Forza del destino, o Nabucco, Trovatore, Aida. Un reparto è invece dedicato ai balletti fatti in collaborazione con Fabula Saltica. “Tutto parte - come ha spiegato Fasano - da listarelli di legno che vengono trasformati, ignifugati e passati al reparto scenografia per essere decorati.

“Questo è il cuore pulsante della cultura e del teatro – ha spiegato l'assessore alla Cultura Alessandra Sguotti nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede del laboratorio a Sant'Apollinare, dove ha tracciato un bilancio della conclusa Stagione Lirica – Ringrazio chi ci lavora perché senza di loro nulla sarebbe possibile. Ed è anche grazie a loro che possiamo dire con soddisfazione di aver chiuso un'ottima stagione lirica”.

I numeri illustrati da Sguotti, parlano chiaro, per entrambe le recite dei quattro spettacoli andati in scena, ci sono state sempre più di 500 presenze, con picchi di 550 nelle domeniche di Barbiere di Siviglia e Tosca. Considerando che i posti complessivi sono 630, ma molti non sono fruibili perché non offrono una buona visuale, praticamente c'è stato il tutto esaurito. Un centinaio in più gli abbonamenti rispetto alla stagione passata e maggiori incassi con un guadagno di 130 mila euro.

“Il pubblico si è entusiasmato con noi – ha aggiunto Sguotti - riscoprendo la passione per l'opera lirica e per il teatro. Ringrazio il direttore artistico Claudio Sartorato e tutto lo staff del teatro, perché per ogni opera che va in scena, ci sono mesi di lavoro. Ma questi risultati rappresentano solo il nostro punto di partenza, vogliamo superare questo trend anche con nuove coproduzioni, per la prossima stagione abbiamo già presentato un progetto triennale e lavoreremo molto con altri teatri. Fare rete permette di arrivare più lontano. La cultura deve essere ovunque”.

Soddisfazione anche da Sartorato. “Dobbiamo ricordare che il teatro è un luogo dove la conservazione di una sapienza antica è mantenuta. Una sapienza che deve essere conosciuta e mantenuta come straordinaria. Questo laboratorio esprime tutto il sapere di antichi mestieri, qui regna la manualità con persone che usano il materiale come gli artigiani di tanti anni fa. E' un luogo meraviglioso per le competenze che conserva e che potrebbe diventare di formazione per molti giovani. A tal proposito pensiamo di coinvolgere le scuole con una serie di progettualità”.

E un altro fiore all'occhiello dell'assessorato alla Cultura è il Teatroragazzi, seguito da Milena Dolcetto, una realtà ormai consolidata che si apre sempre più a nuove iniziative coinvolgendo ogni anno tantissimi bambini e giovani studenti. Tra le novità di quest'anno, un'esperienza in laboratorio dove i bambini potranno realizzare un piccolo lavoro.

“Lo scorso agosto – ha concluso Sguotti - ho avuto l'incarico di assessore alla Cultura, sembrava che il teatro non dovesse aprire, invece abbiamo messo tutti la faccia e abbiamo portato a casa un risultato eccezionale. Quindi avanti tutta, il 2019 sarà il bicentenario del Teatro Sociale e noi siamo pronti per celebrarlo al meglio”.

 

 

 

11 aprile 2018
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