TEATRO SOCIALE ROVIGO La stagione di prosa chiede con Uno, nessuno e centomila, giovedì 12 aprile, per la regia di Alessandra Pizzi

Enrico LoVerso sul palco omaggia Pirandello 

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“Uno nessuno e centomila" giovedì 12 aprile alle 21 chiuderà la stagione di prosa del teatro Sociale di Rovigo. Lo spettacolo ha superato le 280 recite ed ha ricevuto diversi premi: “Premio Delia Cajelli per il Teatro” e il Premio Franco Enriquez 2017



Rovigo - Sarà Enrico Lo Verso, l’attore palermitano, giovedì 12 aprile alle 21 a dare corpo e voce ai personaggi del romanzo più celebre di Pirandello, “Uno, nessuno centomila”, rendendo omaggio ad uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi. Acclamato dalla critica e dal pubblico, soprattutto dei più giovani, lo spettacolo, il cui adattamento e regia sono si Alessandra Pizzi, ha ricevuto nei giorni scorsi a Busto Arsizio il “Premio Delia Cajelli per il Teatro”, nell'ambito della Seconda Edizione delle Giornate Pirandelliane. 

Settanta repliche sold out. Oltre 50.000 spettatori in occasione del 150esimo anniversario della nascita di Luigi Pirandello. La storia è quella di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita a partire da un dettaglio. Il pretesto è un appunto, un’osservazione banale che viene dall’esterno.

I dubbi di un’esistenza si dipanano attorno ad un particolare fisico. Le cento maschere della quotidianità, lasciano il posto alla ricerca del sé autentico, vero, profondo. L’ironia della scrittura rende la situazione paradossale, grottesca, accentua gli equivoci. La vita si apre come in un gioco di scatole cinesi, e nel fondo è l’essenza: abbandonare i centomila, per cercare l’uno, a volte può significare fare i conti con il nessuno. Ma forse è un prezzo che conviene pagare, pur di assaporarla, la vita. La regista Alessandra Pizzi vorrebbe che Pirandello fosse ancora vivo, “per mostrargli la grandezza della sua parola, l’attualità del suo messaggio, chiedendosi, nell’osservare l’immobilità del pubblico ad ogni spettacolo, se Pirandello fosse mai stato consapevole delle conseguenze che avrebbe potuto produrre la tumultuosa portata dello stesso. Da qui l’idea di una nuova ed originale messa in scena volta a rendere la perennità del messaggio pirandelliano, l’atemporalità del protagonista, uomo di ieri, di oggi, di domani”. 

In forma di monologo, il testo è affidato al racconto e alla bravura di Enrico Lo Verso che, dopo anni di assenza dal teatro, torna sul palcoscenico per dar vita ad un contemporaneo Vitangelo Moscarda, l’uomo “senza tempo”, e ai personaggi del romanzo, in un allestimento minimale ma mutevole in ogni contesto. 

“Uno, nessuno e centomila “apre”, la mente a riflessioni e a dubbi, il cuore alla ricerca della propria essenza, ma soprattutto apre alla vita, affinché scelga la forma migliore con cui rappresentare l’individuo. Ho raccolto l’eredità di questo pensiero, più per dovere che per amore per l’arte” spiega sempre Pizzi. 

Lo spettacolo ha debuttato il 29 luglio del 2016 e ha realizzato oltre 280 repliche, registrando nei prestigiosi teatri e festival italiani e internazionali (tra cui Teatro Comunale di Siracusa, Teatro Pirandello di Agrigento, Teatro Gobetti Pirandello Festival Torino, Teatro Sala Umberto Roma, Teatro Mercadante Altamura, Teatro Abeliano Bari, Istituto di Cultura Italiana a Pechino, Teatro Comunale Corato) quasi ovunque il sold-out. Il successo di critica e pubblico ha portato all’ambito riconoscimento del Premio Franco Enriquez 2017.

11 aprile 2018
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