ISTRUZIONE ROVIGO La gita scolastica degli studenti dell’istituto per geometri Bernini cominciata a Genova con una lezione dal mega architetto e terminata nella città francese di Grasse 

Da Renzo Piano alla Camargue, le emozioni di una super gita

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Da plastici e modelli della Fondazione Renzo Piano a Genova al centro sperimentale, visite alle città tra storia e sapori, fino ai profumi della fabbrica Fragonard: questi i quattro giorni del viaggio di istruzione che ha caratterizzato gli studenti dell’istituto per geometri Bernini di Rovigo



Rovigo - Una lezione speciale per gli studenti dell’istituto per geometri Bernini di Rovigo. Mercoledì 4 aprile di buon’ora sono saliti in pullman accompagnati dai loro docenti Ballarin, Caldarozzi, Cattozzo, Milan e Pigato, per il loro viaggio d’istruzione che è cominciato con la Fondazione Renzo Piano a Genova, creata dal famoso architetto che per i suoi riconosciuti meriti professionali in tutto il mondo è stato nominato senatore a vita.

I ragazzi sono stati accolti dai collaboratori dell’architetto mentre lui era impegnato nel suo atelier di Parigi con nuovi progetti nella prima sala dove si è svolta la presentazione dello studio e di alcune delle principali opere progettate. Al centro della sala con un grande tavolo da lavoro in legno e con pareti tappezzate di progetti, si respirava un clima di grande ammirazione mista a curiosità e desiderio di comprendere gli elementi che lo hanno ispirato e che sono alla base di ogni opera di Renzo Piano.

Nulla si crea per caso, alla base di ogni scelta progettuale l’analisi del contesto in cui si inserisce l’intervento è basilare, la valutazione ambientale e socio economica è quindi fondamentale, come pure lo sono le funzioni previste, la luce che si vuol avere, ma anche i materiali i colori e le forme.

Negli altri locali gli studenti hanno avuto poi modo di vedere innumerevoli plastici e progetti delle opere realizzate in circa 50 anni di lavoro, dal “Centro Pompidou” di Parigi al “Muse” di Trento, dal “The Shard” di Londra al “Parco della Musica” di Roma e tanti altri ancora; il loro fascino ha carpito l’interesse di tutti, il commento dei ragazzi è stato: “è un grande!”, il cui merito va riconosciuto anche ai suoi collaboratori.

Da ultimo è stata evidenziata anche la collaborazione con alcune università e l’opportunità offerta a giovani studenti di architettura che da tutto il mondo ambiscono a frequentare lo studio per svolgervi uno stage di circa sei mesi.

Il giorno successivo, dopo una breve sosta nel centro storico di Aix en Provence, si è svolta una visita didattica al Ceac di Cadarache in Franciaun centro sperimentale della comunità europea all’interno del quale si trovano molti laboratori impegnati nella ricerca sull’uso e sulle tecnologie del nucleare a tutti i livelli: dall’uso medico a quello energetico; al centro dell’interesse dei nostri futuri geometri vi è stata comunque l’illustrazione della nuova tecnologia per la produzione di energia dalla fusione nucleare, che a differenza della fissione non produce scorie radioattive.

Ai ragazzi è stato illustrato il funzionamento del “Tokamac” in funzione che a sua volta rappresenta il modello sperimentale, 3 volte più piccolo, di quello in costruzione nell’adiacente cantiere Iter (progetto internazionale nucleare sperimentale) di cui prevedono la messa in funzione nel 2035.

Altra cosa che ha positivamente colpito l’attenzione dei ragazzi è stata la presenza all’interno del “Parco Sperimentale” di cinghiali, lepri, uccelli ed altri animali, quasi a dimostrazione della naturalezza con cui il personale, circa un migliaio, vive all’interno del centro.

Per il dopo cena la meta preferita è stata la città di Arles illuminata di notte che con la sua arena, il teatro antico, il lungo Rodano, il caffè Van Gogh, le piazze, i vicoli, ed altro ancora ha incantato i giovani visitatori. Il venerdì è stato dedicato alla visita del centro di Avignone dominato dal Palazzo dei Papi e dal famoso ponte medievale, ma anche dai tanti negozi che profumano di lavanda; nel pomeriggio invece gli studenti dell’Itg si sono recati nel parco della Camargue, dove hanno avuto modo di vedere, lungo lo stradone che conduce a Saintes Maries de la Mer allevamenti di bufali, di cavalli bianchi, ma anche villaggi e porticcioli turistici come pure tante altre strutture ed attrezzature finalizzate allo sviluppo economico del delta dal Rodano.

È stato facile poi, per alcuni ragazzi che conoscono bene anche il delta del Po, chiedere come mai da noi non c’è questo sviluppo nonostante l’ambiente sia notevolmente più interessante, come mai da noi non si possano realizzare le medesime strutture? L’ultimo giorno è stato dedicato alla visita a le “Camp des Milles” dove tra il 1939 e il 1942, sono stati internate più di 10.000 persone per poi essere deportate con vagoni ferroviari al campo di concentramento di Auschwitz; è stato un momento di forte riflessione sui stermini avvenuti ma anche sui perché e sul come sono avvenuti.

Prima del rientro gli studenti hanno fatto tappa a Grasse e precisamente alla storica fabbrica di profumo Fragonard, dove immersi nelle fragranze di gelsomino, rosa, iris, viole, vaniglia, agrumi, geranio, mimosa, lavanda, hanno partecipato al gioco del “naso” cercando di individuare i componenti di mescolanze profumate come: Étoile, Belle de Nuit, MademoiselleAmour, ed altri ancora.

14 aprile 2018
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