TEATRO BALLARIN LENDINARA (ROVIGO) Spettacoli gratuiti aperti al pubblico che vedono le compagnie teatrali delle scuole del territorio portare in scena gli spettacoli preparati. Sei appuntamenti da non perdere fino al 9 giugno

Il teatro siamo noi, gli attori-studenti si mettono all'opera

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Al via la rassegna Il teatro siamo noi al Teatro Ballarin. La conferenza stampa di presentazione si è tenuta alla Cittadella della cultura di Lendinara nella mattina del 13 aprile. Scuole del territorio, laboratori teatrali scolastici, istituzioni e privati, in una felice collaborazione volta a valorizzare il teatro, la formazione e la passione per la cultura, un progetto del comitato del teatro Ballarin di Lendinara


Lendinara (Ro) - E’ il primo progetto portato a termine dal neo costituito comitato del teatro comunale Ballarin che in soli quattro mesi di attività è riuscito a programma una rassegna di 12 appuntamenti articolata in due momenti temporali. Una rassegna che vede protagonisti i laboratori teatrali delle scuole della provincia nella prima parte che va dal 14 aprile al 9 giugno con 6 spettacoli e una programmazione con professionisti del teatro dal 28 settembre all’11 novembre con altri sei.

A presentare il tutto c’erano Luigi Viaro, padrone di casa in veste di sindaco, Irene Lissandrin, presidente del Comitato del teatro, e Cristiano Corazzari, assessore regionale alla Cultura. Tante le presenze proprio a testimoniare l’entusiasmo dei nuovi rapporti instauratosi tra le scuole, l’amministrazione comunale, e il teatro Ballarin. Maria Elisabetta Soffritti, Maria Vigna, Piero Bassani i dirigenti degli istituti comprensivi coinvolti nella rassegna, Roberta Benedetto, Rosanna Beccari e Chiara Nezzo quali docenti coordinatrici dei progetti teatrali scolastici e anche qualche docente di teatro come Georg Sobbe e la stessa Benedetto.

Una rassegna piena di freschezza ed entusiasmo alla quale la Regione offre convintamente il proprio supporto, perché merita - si complimenta Corazzari .- sono esempi come questi che mi fanno pensare che la cultura può essere il volano del Polesine”. “Finalmente si parte - rivolto al Comitato ha detto il sindaco Viaro - immagino una polis dove tutte le energie positive si incastrino e collimino per un grande progetto di città, che tocca tutta la comunità”.

Lissandrin ha spiegato nei dettagli l’iniziativa. La prima parte si chiama “Il teatro Ballarin con le scuole” ma è aperta a tutto il pubblico, gli spettacoli ad ingresso gratuito sono creati dalle scuole ma possono essere goduti anche da un pubblico adulto e non solo da ragazzini. La seconda finestra temporale della rassegna, Il teatro Ballarin con le famiglie, offre altri 6 spettacoli, questi con un biglietto d’ingresso simbolico, prodotti e messi in scena da professionisti del teatro, ovvero 6 compagnie di eccellenza del teatro ragazzi. In questa sezione sono stati indivuati due spettacoli per un pubblico più raccolto e anche adeguato ad una fascia bassa di età da tenersi in biblioteca che abbiamo chiamato Fiabe in biblioteca. “Il titolo di questa rassegna è Il teatro siamo noi perché il teatro è vita, perché il teatro Ballarin è aperto a tutti e quindi è di tutti, perché sia che si sia protagonisti sul palcoscenico che si sia spettatori le emozioni che si provano sono sempre uniche e condivisibili, questo è proprio il bello del teatro.
Abbiamo scelto di privilegiare i ragazzi e i bambini come attori e come spettatori perché volevamo fin da subito far un progetto che fosse un investimento per il futuro. Poi perché noi tutti del comitato amiamo il teatro e desideriamo che anche i più piccoli possano provare questo sentimento verso tutto ciò che accade in teatro”.

La rassegna propone il 14 aprile “Pinocchio nel fuoco” una felice rappresentazione di teatro-educazione con Emilio Milani regista e i 100 ragazzi dell’Istituto comprensivo di Lendinara (LEGGI ARTICOLO); il 29 aprile “I Fisici” la commedia grottesca di Dunrematt per la regia di Georg Sobbe che vede in scena i ragazzi del laboratorio teatrale dell’Iis Primo Levi di Badia Polesine; il 10 maggio con il concerto dei migliori allievi delle 9 scuole medie ad indirizzo musicale della provincia di Rovigo; il 19 maggio con la trasposizione scenica del capolavoro letterario de Il piccolo principe, una regia curata nel dettaglio da Lorenza Remondi, che vede non solo protagonisti i ragazzi della scuola media Parenzo dell’Istituto comprensivo Rovigo 2, ma anche il coro di voci bianche dell’Accademia Venezze e le coreografie di Chiara Lamolinara; il 27 maggio è la produzione dell’istituto comprensivo di Villadose, nella fattispecie i ragazzi della scuola media di Ceregnano guidati da Roberta Benedetto ad andare in scena, che grazie all’attività di due laboratori scolastici, ha creato uno spettacolo completo tratto dal libro per ragazzi Nel mare ci sono i coccodrilli. L’ultimo spettacolo proposto coincide con l’ultimo giorno di scuola, il 9 giugno, il laboratorio teatrale del liceo scientifico Paleocapa di Rovigo ha rielaborato in versione scenica il capolavoro letterario de La Fattoria degli animali.

Partecipato il commento dei dirigenti: “Le scuole sono in primis i ragazzi” ha detto Soffritti, “è stimolante partecipare a queste rassegne che mettono a confronto le scuole e che possono portare a collaborazioni successive” ha spiegato Vigna. Bassani ha sottolineato come “il teatro sia una componente importante nella sua scuola, anche e soprattutto educativa”; “passione e coinvolgimento maggiore dei ragazzi anche nello studio” ha sottolineato Benedetto, “l’attività teatrale del liceo Paleocapa sta per toccare i trent’anni e un motivo c’è: il teatro aiuta a far amare la vita, oltre che la scuola e gli altri” ha chiuso Beccari.

Importante la presenza di RovigoBanca con Ferdinando Pezzuolo e del Rotary club Altopolesine con Martino Beggio a testimoniare come la sensibilità dei privati possa far davvero fiorire progetti interessanti per la scuola, la cultura, la società.

Il comitato del teatro Ballarin, costituto da Andrea Bagno, Andrea Beretta, Luca Tavian, Francesco Dallagà, Liviana Furegato (vicepresidente) e Irene Lissandrin, è attivo da dicembre 2017 e in quattro mesi ha redatto il nuovo statuto, aperto e gestisce due profili social sia su Fb, pensato impostato e chiuso la prima programmazione 2018. “E’ la nostra prima volta, miglioreremo col tempo, ma anche queste sono soddisfazioni” ha chiuso Lissandrin.
14 aprile 2018
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