RUGBY ECCELLENZA Lezione di nervi al Plebiscito, il Petrarca Padova batte una FemiCz Rovigo indisciplinata e fallosa 29-9 conquistando anche il bonus e il primato in classifica. Ora i Bersaglieri troveranno il Calvisano

Rossoblù poco intelligenti, tuttineri meritatamente primi

Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Tomò richiama Momberg ed lo allontana per dieci minuti, al 16' il derby per i rossoblù è finito
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Bella cornice di pubblico al Plebiscito 3500 spettatori presenti
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Odiete tra i migliori in campo, fa quello che può, ma è uno dei pochi a provarci
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Splendido tifo rossoblù al Plebiscito
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Massimo Cioffi
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Giuseppe Boggiani
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Leonardo Mantelli, bene dalla piazzola, partita negativa invece per la gestione al piede
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Brugnara
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Primo tempo alla pari, poi il Petrarca in cinque minuti fa quello che vuole
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Un pallone giocabile per Guido Barion, troppo poco
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Joe Van Niekerk
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: David Odiete
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Andrea De Marchi
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Guglielmo Zanini
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: l'esultanza dei tuttineri
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: Elia Venco subentrato nella ripresa
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: La gioia del Petrarca che conquista la vetta in regular season
Petrarca Padova - FemiCz Rovigo: La delusione di Casellato e McDonnell
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Sconfitta dei Bersaglieri che è frutto di un atteggiamento mentale della squadra. Crollo totale dopo il cartellino rimediato da capitan  Momberg, una sconfitta che a Rovigo lascerà sicuramente il segno. Il Petrarca ha meritato di vincere il derby e la regular season, ora sarà tutto un altro torneo, ma a questo punto la FemiCz si troverà il Calvisano nella doppia sfida di semifinale. Le Fiamme Oro saranno invece l’avversario dei tuttineri, una sfida più agevole sulla carta.
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Padova - La FemiCz Rovigo è uscita con le ossa frantumate dal 162° derby che valeva il primato in classifica. Il Petrarca, con un filotto di tutte vittorie dalla sconfitta al Battaglini dell'andata, si è portato a casa con merito l'intero bottino: vittoria con bonus e primo posto nella regular season. I rossoblù devono solo abbassare la testa e recitare tanti “mea culpa”. Non ci sono alibi. Nel presentare questa partita avevamo scritto che “un elemento più di altri potrà risultare decisivo ed è quello della disciplina”. Esattamente ciò che ha fatto il Petrarca che non ha mai derogato da questo fondamentale aggiungendoci la sua abituale solidità difensiva. Tutto il contrario della FemiCz Rovigo. Evidentemente i due cartellini gialli rimediati una settimana fa contro i Medicei Firenze (con abbondanza di altri falli) non sono serviti a suonare l'allarme in casa rossoblù. 

La sentenza del Plebiscito è stata chiara: la FemiCz Rovigo non è apparsa inferiore al Petrarca, è stata solo meno intelligente, per usare un eufemismo! Purtroppo non si può giudicare diversamente il comportamento dei rossoblù, soprattutto nella ripresa iniziata con tre falli in 2 minuti per arrivare al disastro di Momberg che al 16', con la sua squadra in attacco e con un penalty a proprio favore, si è fatto beccare dal giudice di linea in un intervento falloso su un avversario che gli è costato un pesantissimo cartellino giallo. E' stato il momento chiave del derby con la FemiCz Rovigo che ha perso prima la testa e poi la partita. Dal canto suo il Petrarca ha dimostrato tutta la sua abilità nella capacità di adattarsi alle situazioni soffrendo nel primo tempo e assestando il decisivo colpo del KO segnando tre mete in sette minuti con i rossoblù in inferiorità numerica. Il sogno della FemiCz Rovigo di tornare da Padova con un successo è durato poco meno di mezzora. Poi l'indisciplina dei rossoblù e la perdita di efficacia della loro difesa hanno permesso al Petrarca di impossessarsi del match. Per gli uomini di McDonnell e Casellato si tratta di una sconfitta che fa molto male e che potrebbe far insorgere cattivi pensieri. Il derby è sempre aperto a tutti i risultati, ma un tracollo del genere (con un parziale di 22 a 3 nel secondo tempo!) ha lasciato tutti di stucco. Le lacune della FemiCz Rovigo vista al Plebiscito (disciplina e difesa in primo luogo, sterilità offensiva in seconda battuta, ma di questo si sapeva) sono più il frutto di un atteggiamento mentale della squadra che di reali carenze tecniche. Capire cosa sia successo nella testa dei giocatori dopo un buon avvio di gara con la squadra a seguire un solido piano di gioco (l'unico in questo momento possibile per i rodigini) impostato sul pack e sul possesso dell'ovale è davvero difficile. Sarà proprio questo il lavoro che dovranno fare McDonnell e Casellato in queste due settimane che mancano all'inizio dei play off che vedranno la FemiCz Rovigo affrontare il Patarò Calvisano nella doppia sfida della semifinale. 

Il rischio è che contro il Petrarca la squadra rossoblù non abbia solo perso la possibilità di arrivare al primo posto e quindi darsi la chance di giocare in casa la finale, ma abbia anche smarrito le sue sicurezze e le sue convinzioni. E pensare che era stata proprio la FemiCz Rovigo a dare inizio alle danze di questo derby grazie a una buona partenza nella quale si è vista la squadra rossoblù guadagnare subito la metà campo del Petrarca. La pressione dei rodigini ha fruttato al 3' un penalty per un fallo in ruck dei padovani che Mantelli ha spedito tra i pali da agevolissima posizione. Al 14' un ficcante contrattacco di Odiete ha messo in movimento Barion fermato con un placcaggio alto. Da una quarantina di metri, in posizione defilata, Mantelli ha nuovamente centrato il bersaglio. La FemiCz Rovigo ha continuato a mantenere l'iniziativa forte della sua superiorità nelle fasi di conquista (due touche rubate di fila), non riuscendo, però, a scalfire più di tanto l'ottima linea difensiva del Petrarca. Poco oltre la metà del tempo Ferro ha dovuto abbandonare temporaneamente il campo per un colpo alla testa. L'uscita del terza linea rossoblù (rientrato cinque minuti più tardi) ha in qualche modo disorientato la squadra di McDonnell. Ne ha approfittato con prontezza il Petrarca che ha avanzato il baricentro del proprio gioco affacciandosi sui “22” polesani. Da una bella azione corale dei bianconeri, fermata fallosamente dalla FemiCz Rovigo, è scaturito al 25' un penalty non difficile che Fadalti ha sbagliato. L'iniziativa del match, però, è rimasta nelle mani dei padroni di casa che al 34' hanno dato vita a una lunghissima azione, partita da un contrattacco di Fadalti dai propri “22”, che ha visto palloni persi da una parte e dall'altra fino a creare le condizioni per un altra punizione a favore del Petrarca. Da poco più di 20 metri, centrale, Fadalti ha clamorosamente fallito i pali. Gli errori dalla piazzola bianconeri non hanno, però fatto scattare le antenne dell'attenzione tra i giocatori della FemiCz Rovigo che hanno perseverato nella loro fallosa condotta di gara. Proprio da una punizione fischiata contro i rossoblù Menniti-Ippolito è riuscito a guadagnare un'ottima rimessa laterale nei cinque metri rodigini. Dopo aver conquistato la touche la mischia padovana ha imbastito alcune ripartenze fino a varcare la linea di meta con Lamaro che ha permesso al Petrarca di andare al riposo in vantaggio. Il derby, però, era ancora tutto da giocare. 

Al rientro in campo i più reattivi sono apparsi i rossoblù che si sono subito portati a ridosso della meta bianconera, ma tre falli dopo la FemiCz Rovigo si è ritrovata davanti a propri pali con Fadalti che ha incrementato il punteggio dei suoi. Al 10' c'è stata la replica di Mantelli, sempre dalla piazzola. Poi si è arrivati al momento che ha deciso la partita. I rossoblù si sono trovati in attacco e dopo ripetuti sfondamenti del pack a ridosso della linea petrarchina hanno ottenuto un penalty a loro favore. Mentre i giocatori rodigini erano intenti a decidere se cercare la via dei pali o andare in touche per il bersaglio grosso, il giudice di linea ha richiamato l'attenzione dell'arbitro Tomò. Il risultato del colloquio è stato il cartellino giallo per Momberg e punizione invertita. Un errore molto grave quello del giocatore sudafricano anche perchè è il capitano della squadra. Da quel momento la FemiCz Rovigo è andata nel pallone sbandando paurosamente. Al 21' solo un miracolo di Odiete, che ha fermato Lamaro a un passo dalla meta, ha permesso ai rossoblù di salvarsi da una situazione critica. Si capiva, però, che il Petrarca si stava avventando sui rossoblù come il predatore che annusa il sangue della vittima ferita. Inevitabile al 23' è arrivata la marcatura di un incontenibile Lamaro dopo una serie di ripartenze del pack che hanno sbrindellato una scompaginata difesa rossoblù. Cinque minuti più tardi è toccato a Rossi finire sotto i pali rodigini per concludere un'azione in prima fase che ha messo a nudo la rassegnazione dei rossoblù e al 30' c’è stato il terzo sigillo personale di Lamaro bravo nel correre in una desolata prateria lasciata libera dalla squadra rodigina. Il derby a questo punto non ha avuto più niente da dire e la volonterosa reazione della FemiCz Rovigo nel finale è servita solo a ribadire quali e quanti siano i problemi della manovra d'attacco rodigina incapace di produrre una meta nemmeno dopo essere stata quasi cinque minuti davanti alla linea del Petrarca. E' finita con una sconfitta che sa molto di umiliazione per la squadra rodigina (per trovare un passivo superiore bisogna risalire a vent'anni fa) ricordando che lo score avrebbe potuto essere ancora più pesante se Fadalti e Rizzi fossero stati appena sufficienti dalla piazzola. Alla FemiCz Rovigo adesso non resta che leccarsi le ferite e pensare alla sfida con i campioni d'Italia ricordandosi che senza disciplina non si va molto lontano.

Roberto Roversi

PETRARCA – FEMI CZ ROVIGO 29 - 9

MARCATORI: p.t. 3' c.p. Mantelli, 14' c.p. Mantelli, 40' m. Lamaro tr. Fadalti; s.t. 8' c.p. Fadalti, 10' c.p. Mantelli, 23' m. Lamaro, 28' m. Rossi tr. Rizzi, 30' m. Lamaro tr. Rizzi.

PETRARCA: Ragusi; Fadalti, Riera, Bettin, Rossi; Menniti-Ippolito (22' s.t. Rizzi), Su’a; Trotta, Conforti (18' s.t. Nostran), Lamaro; Saccardo (cap.) (12' s.t. Gerosa), Cannone (12' s.t. Michieletto); Scarsini (33' p.t. Rossetto), Marchetto (39' p.t. Santamaria), Borean (1' s.t. Acosta). All. Marcato

FEMICZ ROVIGO: Odiete; Barion (dal 22' al 26' s.t. Cadorini), Davies, Van Niekerk, Cioffi (38' s.t. Biffi); Mantelli, Chillon (38' s.t. Loro); Ferro (dal 23' al 29' p.t. Zanini), E. Lubian, De Marchi; Ortis, Boggiani (36' s.t. Venco); D’Amico (36' s.t. Pavesi), Momberg (cap.) (32' s.t. Cadorini), Brugnara. All. McDonnell/Casellato.

ARBITRO: Tomò (Roma)

NOTE: p.t. 7-6. Spettatori 3.500 circa. Prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare la scomparsa di Giorgio Sbrocco, campione d'Italia con il Petrarca. Cartellini gialli per Momberg a 16' s.t. e Michieletto al 40' s.t.. Calciatori: Fadalti 5 p.ti (c.p. 1/3, tr. 1/1), Rizzi 4 p.ti (tr. 2/3); Mantelli 9 p.ti (c.p. 3/3). Man of the Match: Lamaro. Punti classifica: Petrarca 5; Rovigo 0.

Gli altri risultati della giornata
I Medicei Firenze – Viadana 18 - 10
Patarò Calvisano – Mogliano 50 - 0
Conad Reggio – Lafert S. Donà 26 - 20
Fiamme Oro – Lazio 48 - 17

La Classifica

Petrarca 74; Patarò Calvisano 70; FemiCz Rovigo 67; Fiamme Oro 53; Lafert S. Donà 49; Viadana 42; Conad Reggio 33; Medicei Firenze 30; Lazio 20; Mogliano 12.

Prossimo turno – Semifinali di andata - 28/29 Aprile
Fiamme Oro – Petrarca (28/4)
FemiCz Rovigo - Patarò Calvisano (29/4)

 

 

14 aprile 2018
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