ECONOMIA ROVIGO Il progetto di Consvipo di riperimetrazione delle lagune a mezzo aerofotogrammetria attraverso i droni darebbe risultati straordinari: 1.000 posti di lavoro in più pari a 300milioni di euro di indotto

1.200 ettari di laguna extra da assegnare ai pescatori del Delta

Animazione estiva Baseball Camp 2018
Consvipo presenta i risultati del progetto di ridefinizione demaniale delle lagune polesane a mezzo aerofotogrammetria con droni che hanno analizzato circa 70 km di costa. Lo Stato e successivamente la Regione avranno in mano oltre 1.200 ettari di nuovo terreno lagunare che potranno essere assegnati ai pescatori. Il valore di questa assegnazione è di oltre 1.000 nuovi posti di lavoro pari ad oltre 300 milioni di euro per il Polesine secondo i parametri regionali 


Porto Tolle - Mercoledì 18 aprile alle ore 14:30 presso il Centro di visitazione della centrale Enel di Polesine Camerini, Consvipo organizza un convegno che riguarda la definizione delle proprietà lagunari nel delta del Po.
È un problema che risale ancora al periodo degli anni '50 quando a causa l'estrazione del metano, i terreni che erano emersi, pian piano sono stati ripresi dalle acque. E da quel periodo che per quanto riguarda i confini non si è mai riusciti ad arrivare a termine, in quanto per modificare questi confini la legge stabilisce che vi sia una commissione presieduta dalla Capitaneria di porto con all'interno i tecnici individuati dal Demanio e da altri componenti quali il Genio civile. Oltre a questo necessitava anche un importante disponibilità economica per quanto riguarda le lagune interessate. Si parlava di oltre un milione e mezzo di euro.

Nel 2010 - commenta il presidente di Consvipo Angelo Zanellato - dopo aver avuto esperienza professionale con il Sistema informatico nazionale, siamo riusciti a porre l'attenzione attorno questo tema. A quell'epoca Claudio Bellan in qualità di assessore provinciale ed il sottoscritto in qualità di presidente del Consorzio di sviluppo del Polesine, siamo riusciti attraverso la sottoscrizione di convenzioni di far inserire dagli organismi competenti interesse al progetto di definizione demaniale delle lagune. Quindi è un progetto che nasce tutto in casa Porto Tolle e sviluppato con l'aiuto del Sin del Demanio, della Capitaneria di porto e del Catasto”.

Un progetto che ha visto la certificazione degli strumenti utilizzati, in questo caso i droni con tutti i sistemi caricati a bordo, i piloti dei droni, in quanto per gestire uno di questi strumenti bisogna avere conseguito un patentino Enac ed Enav per il volo, ed infine anche per quanto riguarda il riconoscimento del percorso.

Il risultato dell’indagine dal cielo verrà presentato mercoledì, da parte del Demanio in quanto prossimo proprietario dei beni, dal Catasto in quanto questo lavoro porta ad un frazionamento di una serie di mappali estesi su oltre 70 km di laguna volata.

Nei prossimi giorni la commissione stabilirà di chiamare tutti i soggetti che ritengono di essere proprietari di quelle aree che in base al codice della navigazione risulteranno di proprietà pubblica e quindi saranno presi in carico dal Demanio. Lo Stato e successivamente la Regione avranno in mano oltre 1.200 ettari di nuovo terreno lagunare che potranno essere assegnati ai pescatori. Con i parametri che usa oggi la Regione si parla di oltre 1.000 nuovi posti di lavoro, ovvero oltre 300 milioni di euro portati in Polesine.
15 aprile 2018
rovigooggi.it informazione che non ti pesa 468x60




Correlati:

Cooking Chef Academy 730x90