ASSOCIAZIONI E VOLONTARIATO OSPEDALE DI ADRIA Un progetto in due momenti che ha portato un minimo di serenità ai bimbi ricoverati in Pediatria

Regali preziosi: un libro ed un sorriso

Beni Artistici Religiosi Fondazione Cariparo
Portare un briciolo di serenità ai piccoli pazienti dell'ospedale di Adria attraverso un progetto che rimanga nel tempo. Da una parte l'inizio della costituzione di una piccola biblioteca a favore dei bambini ricoverati, dall'altro uno speccalo sul tema del Circo che possa scaldare gli animi e far volare la fantasia a momenti felici e spensierati. Questo il senso del progetto appena concluso in collaborazione della direzione generale dell'Ulss5 Polesana nel nosocomio di Adria

 
Adria - E’ arrivata l’opportunità di mettere in pratica tutto quanto acquisito durante le attività previste dal progetto “Leggo dunque sogno” di Attiva terre Onlus - Associazione genitoriale di volontariato, che si prefigge di aiutare il prossimo, anche in situazioni di svantaggio e sofferenza, attraverso la lettura e i suoi molteplici impieghi.
I ragazzi della III B, indirizzo socio sanitario dell’Istituto superiore “C. Colombo” di Adria, guidati dalle insegnanti Rosaria Puzzovivo, Morena Berton e Sara Pizzardo, insieme, sinergicamente, con i ragazzi di IV A, indirizzo scienze umane dell’IIS Liceo Bocchi-Galilei” seguiti dalla docente Debora Prearo hanno concluso  l’attività “Palestra della condivisione e sostegno” realizzando un’attività di animazione che ha toccato il cuore.
 
Presso il reparto pediatrico dell’Ospedale di Adria il  laboratorio di lettura animata è stato condotto grazie alla collaborazione musicale del  quintetto di fiati, composto da Marta Bruno al flauto, Ludovica La Marca all’oboe, Anna Maria Tarozzo al clarinetto, Igor Tiozzo al corno e Francesco Pizzo al fagotto, del Conservatorio musicale "Antonio Buzzolla" di Adria coordinati dal maestro Dante Bernardi che hanno eseguito dei brani attinenti il tema della narrazione: il circo.
L’evento si è aperto con un momento significativo la “Dispensa della felicità”, ovvero la donazione di libri nuovi ed usati per bambini e adulti fatta al reparto di Pediatria, al fine di avviare una biblioteca dedicata. Nella raccolta hanno partecipato i due Istituti Superiori e il Comprensivo Adria 1. L’idea, contemplata nelle azioni del progetto, Leggo dunque sogno, si pone l’obiettivo di gettare un piccolo seme, invitando così a continuare nel tempo questa attività e a promuovere questa iniziativa nel territorio, in quanto “i libri sono vitamine per la mente e sicuramente la lettura per un bambino ospedalizzato  diventa una buona alleata per vivere meglio un momento particolare della vita” così” ha dichiarato la vice presidente dell’associazione Delfina (Cosetta) Pellegrini che ha introdotto i vari momenti in scaletta.
 
Successivamente ha preso il via la rappresentazione intitolata “Regalo Prezioso” (Precious Gift).
Col tema “Il Circo”, un circo speciale, che con i suoi lustrini ci fa fantasticare e sognare, riportandoci, in fondo, a quello che è “il circo della vita” fatto di mille colori, coriandoli e stelle che ci permettono di gioire ed anche di superare alcuni momenti di malinconia e tristezza. Dietro a quelle maschere, i sentimenti vincono, mostrando un cuore ricolmo di speranza… questo è stato il messaggio che i ragazzi hanno voluto dare, con le loro animazioni ed anche con l’abbigliamento: sono infatti arrivati presso la struttura ospedaliera, tutti con abiti molto colorati per poter trasmettere un messaggio di speranza, per strappare un sorriso e far trascorrere qualche momento di spensierata allegria a chi si trovava in cura.
 
Una grande opportunità si è quindi potuta cogliere, grazie alla immediata disponibilità della direzione dall’Azienda Ulss5 Polesana, convinta partner del progetto, a partire dal direttore generale Antonio Compostella, concretamente resa possibile dal direttore della direzione medica Ospedale di Adria Paolo De Pieri, dal direttore della Pediatria Simone Rugolotto e all’organizzata accoglienza della caposala del reparto Sara Gasparetto, tutti e tre presenti all’evento. Pur sottolineando la delicatezza della struttura, hanno comunque dimostrato grande apertura confermando l’importanza della relazione con il territorio, con le realtà economiche ed educative presenti e il mondo del volontariato, rendendo così, per quanto possibile tutta la comunità partecipe e protagonista a sostegno delle finalità, di cura e assistenza che la riguardano. Con molta delicatezza e discrezione, si è potuti così accedere all’atrio del reparto pediatrico. La musica, la teatralità e l’emozione hanno superato le barriere, lasciando un segno e accompagnando le persone in difficoltà, seppur per alcuni brevi, ma molto significativi, momenti dove il cuore di tutti è battuto forte.
 
Un particolare apprezzamento è giunto anche da Alessandro Andreello, presidente di Attive Terre, che con grande soddisfazione ha rilevato che “si è trattato di un Circo veramente divertente dove i ragazzi  hanno saputo mettere in campo tutto quello che in questi mesi hanno appreso, facendolo proprio, hanno infatti saputo gestire le proprie emozioni, usare la gestualità del corpo, dando prova di aver certamente compreso quanto sia importante capire, ascoltare ‘l’altro’ per capirlo e poterlo, anche con semplicità, aiutare”.
15 aprile 2018
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