COMUNE ROVIGO La giunta comunale di Rovigo ha approvato la bozza del regolamento per la concessione degli immobili comunali alle associazioni

Sei criteri per meritarsi un posto nelle case delle associazioni 

Deltablues 2018
Un regolamento con criteri ben precisi per potere partecipare al bando di assegnazione degli immobili comunali da parte delle associazioni è stato approvato dalla giunta comunale. Ora si dovrà attendere il voto del consiglio per procedere 

Rovigo - Ex circoscrizioni, ex scuole - come l’asilo di viale Alfieri, che con 10 stanze rimesse a nuovo e chiuse da mesi attendeva il regolamento per essere occupato -, e tanti altri immobili di proprietà comunale saranno presto le nuove “case” delle associazioni del territorio. La giunta comunale di Rovigo ha approvato la bozza del regolamento per la concessione degli immobili comunali alle associazioni per una durata di quattro anni. 

Ad illustrare i criteri fondamentali della bozza di regolamento, che dovrà passare al vaglio della commissione competente anche se è già stato fatto un primo incontro e poi anche del consiglio comunale è l’assessore Antonio Saccardin. “Si tratta di un passaggio fondamentale vista la necessità di dare ordine e trasparenza all’assegnazione degli immobili comunali alle moltissime associazioni del territorio – spiega –. Con questo regolamento ci sarà così trasparenza”. L’assegnazione infatti avverrà tramite bando, composto di criteri di priorità di assegnazione e punteggi in modo da rendere palese a tutti le motivazioni dell’assegnazione.

Sei i criteri di priorità per l’assegnazione: “Sono esclusi dalla possibilità di partecipare i partiti politici e i sindacati mentre sono ammesse le associazioni che hanno già una sede. Terremo conto se chi viene a chiedere uno spazio è una associazione unica o rappresentativa di più associazioni, noi daremo priorità a quest’ultima. Gli altri criteri prevedono gli anni di iscrizione all’albo comunale e se l’associazione opera solo a livello comunale o provinciale; il numero di membri iscritti agli enti richiedenti; se sono già state svolte attività in convenzione con il Comune o se hanno ottenuto in passato il patrocinio dal Comune Rovigo. Infine avranno priorità per gli immobili delle frazioni le associazioni con sede legale nelle stesse”.

L’assessore fa comunque una premessa importante legata al fronte economico: “ora vige un principio giuridico generale per il quale non si può più dare niente gratis, serve sempre un concorso nelle spese anche per le associazioni” afferma spiegando come le associazioni dovranno pagare un canone con un abbattimento dello stesso fino al 50% sulla tipologia e dimensioni e le utenze saranno a loro carico.
17 aprile 2018
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