AMBIENTE VILLADOSE (ROVIGO) La Provincia ha inviato una diffida alla Fresenius Kabi a posizionare gli auto-campionatori negli scarichi. Durante i campionamenti sono emerse sostanze non conformi ai limiti. La ditta metterà in ordine la rete

Campioni nelle fogne ad elevata tossicità, 20 giorni per ripristinare i limiti autorizzati 

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Sostanze tossiche negli scarichi non conformi ai limiti: questo il motivo per cui la Provincia ha inviato una diffida alla ditta Fresenius Kabi di Villadose a seguito di analisi di alcuni campionamenti di Arpav e Acquevenete eseguiti nello stabilimento nei mesi scorsi 



Villadose (Ro) - Arriva una diffida dalla Provincia per la ditta Fresenius Kabi di Villadose. Già al centro del dibattito politico locale e delle proteste delle associazioni ambientaliste sembrerebbe che alla Fresenius ci siano sostanze tossiche negli scarichi non conformi ai limiti. 

La diffida della Provincia arriva affinchè l’azienda “adotti tutte le misure necessarie a garantire la conformità degli scarichi in attesa della realizzazione degli interventi proposti di razionalizzazione della rete fognaria interna allo stabilimento”. In pratica Fresenius ha fatto proposto un progetto di riqualificazione globale della fognatura interna, ma nel frattempo la Provincia pretende che nel periodo transitorio fino al completamento dei lavori, la ditta adotti le misure intimate. 

A fine febbraio il sindaco Gino Alessio aveva sottolineato come vi fosse in corso un’indagine da parte della Procura sulla base di alcuni campionamenti che l'Arpav aveva eseguito nella zona industriale. La diffida che arriva da Palazzo Celio con la firma del dirigente Vanni Bellonzi cita gli esiti degli accertamenti protocollati il 13 aprile: “la presenza, in campioni di acque prelevate nei pozzetti SF4 e SF6, di elevata tossicità nonché tracce di solventi clorurati e acetone”. 

Sempre nello stessa determina si dà conto anche di una comunicazione di Acquevenete, protocollata il 16 aprile, “con cui vengono trasmessi i rapporti di prova relativi ai campioni (istantanei e medi) eseguiti nei pozzetti di pubblica fognatura indicati con SF1 e SF6 nel mese di febbraio in cui si sono riscontrati valori dei parametri "Cod", "Solventi organici aromatici" e "Saggio di tossicità acuta" non conformi ai limiti previsti dall'autorizzazione vigente”. 

Per questo la Provincia intima alla Fresenius di inviare entro 20 giornali rilievo plano-altimetrico completo delle reti bianche e nere esistenti e di inviarlo agli enti competenti e di installare del auto-campionatori nel più breve tempo possibile ovvero entro 20 giorni. La mancata attuazione delle indicazioni della Provincia comporteranno la sospensione del nulla osta allo scarico nella pubblica fognatura da parte di Acquevenete, come indicato nell’autorizzazione di concessione Aia.

Anche se la Fresenius ha trasmesso con una mail certificata, protocollata il 16 aprile, una proposta di riordino della rete generale di fognatura interna per la Provincia, “la ditta non ha ancora adempiuto a quanto intimato per quanto riguarda l'istallazione, prima di ciascun punto di recapito, di un auto-campionatore”.

27 aprile 2018
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