AMBIENTE VILLADOSE (ROVIGO) Il comitato Terre nostre ha richiesto un incontro urgente al prefetto Enrico Caterino per l’istituzione del tavolo ambientale dopo la diffida della Provincia alla Fresenius 

Cittadini dal Prefetto, sono arrabbiati per il paese sotto assedio ambientale 

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Nonostante le promesse da parte dell’amministrazione e le numerose sollecitazioni del comitato Terre nostre, che non hanno portato alla costituzione di un tavolo ambientale, i cittadini hanno richiesto l’intervento del Prefetto affinchè la loro voce non continui a rimanere inascoltata e perché l’amministrazione locale inizi ad agire nell’interesse dalla comunità

Villadose (Ro) - Inascoltati dal Comune, i membri del comitato Terre nostre si rivolgono al rappresentate del Governo. Nella mattinata di lunedì 30 aprile un gruppo di cittadini e membri del contato Terre nostre di Villadose si sono recati in Prefettura Rovigo per richiedere un incontro urgente con il prefetto Enrico Caterino per l’istituzione di un tavolo ambientale presso il comune di Villadose. 

Nel comune infatti sono presenti quattro discariche che raccolgono rifiuti dell’interno Polesine, terreni agricoli attualmente sotto sequestro nell’abito dei procedimenti legati al caso “Coimpo”, un allevamento di circa 14mila visoni, sono in arrivo un allevamento intensivo di polli da circa 58 mila animali ed una zona industriale “nella cui area è insediata una multinazionale farmaceutica dotata di inceneritore interno autorizzato dall’Aia a versare nell’aria e nelle acque enormi quantità di sostanze tossiche” fa presente il comitato che proprio nei giorni scorsi ha appreso la notizia della diffida della Provincia a causa degli scoramenti dei limiti di scarico di sostanze pericolose rilevati nella rete fognaria (LEGGI ARTICOLO). Sulla stessa area poi è in corso una indagine da parte della Procura della Repubblica terribile sulla quale vi è ancora il massimo riserbo.  

Da oltre un anno sono state numerosissime le richieste di intervento alle autorità da parte dei cittadini a causa delle emissioni odorose fastidiose che hanno portato alla firma di quasi 1000 firme e la richiesta del tavolo ambientale (LEGGI ARTICOLO). Unico obiettivo raggiunto dal comitato è stato l’installazione della centralina per il controllo della qualità dell'aria (LEGGI ARTICOLO). 

“Il tavolo ambientale che ci era stato promesso dal Comune non è mai arrivato. - afferma Moreno Ferrari, a nome del comitato - Abbiano raccolto quasi 1000 firme e siamo rimasti inascoltati, siamo stati presi in giro dal sindaco Gino Alessio, è solo una vergogna. Attaccano attività di agricoltura sostenibile ma accettano e incentivano allevamenti intensivi, siti pericolosi come l’approvazione di un enorme laboratorio della Fresenius da noi chiamato ‘laboratorio Frankenstein’. Ora il Prefetto in qualità di rappresentante dello Stato deve fare qualcosa per questi piccoli comuni”.

 
30 aprile 2018
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