POLITICA ARQUA’ POLESINE (ROVIGO) I consiglieri di minoranza Vincenzo Altieri, Giorgio Brandolese e Lorenza Barion esprimono il loro dissenso per le scelte dell’attuale amministrazione arquatese in merito al completamento dei lavori della macroarea

“Né Confindustria né Prefetto fanno cambiare idea a Chiara Turolla”

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“Un sindaco incapace di dirigere il suo gruppo verso un obiettivo quale il completamento dei lavori in macroarea” secondo i consiglieri di minoranza Vincenzo Altieri, Giorgio Brandolese e Lorenza Barion che non condividono le scelte del primo cittadino Chiara Turolla. La minoranza oltre a lamentare la mancata condivisione della posizione assunta dal sindaco, accusa Turolla di gestire la cosa solo col capogruppo di maggioranza che ha “consolidate posizione familiari avverse allo sviluppo della macroarea”, senza contare le “possibili richieste danni che porterebbero al dissesto il Comune”.

I sindacati di Cgil, Cisl e Uil spingono sull’acceleratore per sbloccare la situazione di stallo e chiedono un incontro con il Prefetto (LEGGI ARTICOLO)



Arquà Polesine (Ro) - I componenti delle minoranze in consiglio comunale di Arquà Vincenzo Altieri, Giorgio Brandolese e Lorenza Barion, esprimono il loro più ampio dissenso e disappunto per le non condivisibili scelte dell’attuale amministrazione arquatese in merito al completamento dei lavori della macroarea.  

“L’amministrazione aveva a disposizione quasi un milione di euro per completare le opere di urbanizzazione rimaste in sospeso a seguito del fallimento della I3 spa. - esordiscono - Nascondendosi dietro a pareri tecnico-legali la maggioranza non è stata e non è in grado di prendere una coraggiosa decisione politica per superare gli ostacoli burocratici ereditati. Sembra non considerare che il completamento delle opere di urbanizzazione non può essere che il preludio all’insediamento di nuove attività produttive, dunque di nuovi posti di lavoro”.

Secondo i tre consiglieri “a nulla è sin qui valso l'impegno di Confindustria che, individuate soluzioni ed elaborato progetti, ha messo sul tavolo quanto di utile per risolvere l’ormai annosa questione.

Dopo la riunione dal Prefetto emerge un quadro scorcentante sulla giunta arquatese. - spiegano - Il Comune si ritrova con tre ricorsi pendenti al Tar da parte di numerosi portatori di interesse di prim'ordine ed di una onerosa diffida da parte di Ikea. Sotto il profilo finanziario nel bilancio consuntivo ha dovuto vincolare quasi un milione di euro a fronte della diffida sottraendo risorse presenti e future”.

Per Altieri, Brandolese e Barion il sindaco Chiara Turolla è incapace di dirigere il suo gruppo verso un obiettivo quale il completamento dei lavori in macroarea, “peraltro più volte ammesso e sempre ipocritamente disatteso. Si fa scudo con pareri legali messi a punto da stuoli di avvocati e sempre nuovi tecnici, che sono a carico della comunità arquatese, ciò disattendendo le soluzioni proposte da Confindustria e condivise nel tavolo Prefettizio”.

“Da una tale stato di cose il Comune si potrebbe facilmente trovare di fronte a situazioni di richieste di danni che lo potrebbero semplicemente portare al dissesto finanziario. Quali minoranze in consiglio comunale rimproveriamo inoltre al Sindaco di non aver mai relazionato sullo stato della Macroarea gestendo la questione con il capogruppo di maggioranza che si porta appresso consolidate prese di posizioni in ambito familiare avverse al progetto Macroarea - concludono -. Non possiamo che mantenere alta l’attenzione sulla questione con ogni iniziativa utile al bene della comunità”.

12 maggio 2018
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