GUARDIA DI FINANZA ROVIGO L’usura si era trasformata in estorsione quando l'indagato ha cominciato a minacciare la vittima, in manette padovano 68enne che vive nel capoluogo polesano

Arrestato usuraio per estorsione, armi e cambiali

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Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Rovigo diretto da Nicola Sibilia lo ha arrestato in flagranza di reato. Usura ed estorsione visto che secondo gli inquirenti coordinati dal Pm Sabrina Duò prestava soldi a tassi altissimi e se non veniva pagato passava rapidamente alle minacce. In casa, dopo la perquisizione, due armi, una pistola a tamburo calibro 38 carica con 6 colpi e una scatola di cartucce dello stesso calibro con 43 colpi nonchè un fucile basculante calibro 12 a canna liscia senza matricola con 20 cartucce e canna mozzata, entrambe non denunciate. 

Trovate anche cambiali e altri effetti riconducibili all’attività di usuraio


Rovigo - Nei giorni scorsi gli uomini della tenenza della Guardia di Finanza di Occhiobello, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica, Sabrina Duò, hanno avviato indagini in ordine ad una presunta attività di usura effettuata da S.F. 68enne, che aveva prestato del denaro a tassi usurai ottenendo in cambio dalla vittima la firma di una cambiale di 3.000 euro. Più in dettaglio l'arrestato aveva prestato la somma di 1.800 euro con la promessa di restituzione di 2.600 euro entro un anno per poi ottenere la firma della cambiale di 3.000 euro a garanzia del prestito usurario con un tasso di circa il 45%.

L'attività investigativa consentiva rapidamente di individuare il responsabile e di porlo sotto controllo, anche con indagini tecniche, fino a scoprire che l'usura si era trasformata in estorsione quando l'indagato ha cominciato a minacciare la vittima affermando di essere intenzionato a consegnare la cambiale nelle mani di alcuni avanzi di galera qualora non fosse stata pagata la somma.

All'atto del pagamento di una prima tranche del prestito, 400 euro, le Fiamme gialle, supportate dagli operativi del servizio 117 del comando provinciale di Rovigo, sono intervenute in flagranza di reato arrestando S.F. per violazione all'art. 629 del codice penale e sequestrando il denaro che era stato appena consegnato dalla vittima.

La successiva perquisizione domiciliare portava al rinvenimento della cambiale data in garanzia e al sequestro di due armi, una pistola a tamburo calibro 38 carica con 6 colpi e una scatola di cartucce dello stesso calibro con 43 colpi nonchè un fucile basculante calibro 12 a canna liscia senza matricola con 20 cartucce e canna mozzata, entrambe non denunciate. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati una cambiale, due assegni e documenti vari utili al prosieguo delle indagini che mirano ad individuare altre possibili vittime dell'attività delittuosa di carattere usurario per la quale l'arrestato è stato comunque denunciato.

 

 

16 maggio 2018
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