TEATRO SOCIALE (ROVIGO) Donne da palcoscenico, con il nuovo allestimento di Minimiteatri, è stata presentata la prima nazionale: Balkan Burger con Ambra Angiolini

Ambra legge in compagnia 

Deltablues 2018

In questa epoca, in cui i libri sono sempre meno letti e sempre più digitali ed in cui gli amici sono sempre meno numerosi e sempre più virtuali, davvero sorprendente poter vivere il teatro come un comodissimo modo per assaporare la lettura di un testo in compagnia… 

Testo di Stefano Massini, a cura di Luisa Cattaneo e Letizia E.M. Piva


Rovigo - Spigliata e rilassata, come chi è praticamente nata davanti agli spettatori, Ambra Angiolini fa il suo spettacolo scendendo in platea, lasciando il palcoscenico (disordinato come un cantiere di uno spettacolo in divenire) ai curatori della musica.

Dopo un breve colloquio-dialogo con gli spettatori, Ambra inizia a leggere il testo di Stefano Massini, bellamente appoggiata alla balaustra del proscenio, davanti al golfo mistico.

Non manca disinvoltura e sicurezza di sé alla ancora giovane, ma più matura Angiolini che, con la sua lettura, a tratti anche divertente, ha saputo mantenere l'attenzione su quello che è il tema delle quattro religioni che fa da sfondo costante alle avventure e disavventure della protagonista Rose.

Nel racconto è ben rappresentato il modo tutto femminile di affrontare la vita e cioè: piegarsi senza spezzarsi, adattarsi a tutti gli ostacoli della vita, a volte con arguzia, a volte grazie alla fortuna, ma mettendo sempre in campo quelli che sono i propri talenti, oltre alla voglia ed alla forza di sopravvivere a tutto e a tutti.

Così anche il finale non poteva che essere una forte riscossa delle donne, che erano state trattenute in chiesa a pregare, mentre gli uomini combattevano la loro guerra di odio, religione ed orgoglio. 

Le donne infatti riescono a ripartire, a rinascere e soprattutto a trovare fortuna anche nel sangue versato dai loro uomini.

Al termine dello spettacolo Ambra Angiolini sale sul palcoscenico per l’intervista di Caterina Zanirato, più emozionata del solito.

Evidente il contrasto tra loro: acconciatura elaborata contro capelli spettinati trattenuti dal mollettone; elegantissimo abito nero lungo superscollato contro t-shirt bianca malamente stirata su improbabile pantalone nero a “zampissima” d’elefante. Due modi opposti di interpretarsi, ma in fondo entrambe donne fortemente Donne e con la fortissima voglia ed emozione di essere sul palcoscenico, al centro dell’attenzione.

Stefania Schiesaro

 

 

21 maggio 2018
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