TEATRO BALLARIN LENDINARA (ROVIGO) Graditissimo concerto dell’orchestra di Padova e del Veneto diretta da Carlo Tenan. Un ritorno a casa che mette in evidenza la caratura del maestro. Solista alla chitarra è stato Alberto Mersica

La bacchetta di Tenan incanta e diverte: che spettacolo 

Deltablues 2018

Applausi sinceri, di stima, di apprezzamento, di stupore. Il maestro Carlo Tenan alla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto nel concerto del 17 maggio al teatro Ballarin di Lendinara conquista tutti, aiutato da una proposta musicale travolgente e da un solista, Alberto Mersica, che è un virtuoso 



Lendinara (Ro) - Con un lunghissimo e caloroso applauso si è concluso il concerto tenuto giovedì 17 maggio presso il Teatro comunale Ballarin di Lendinara dall’Orchestra di Padova e del Veneto diretta dal maestro Carlo Tenan. E’ stato un ritorno a casa per il maestro Tenan, che ha vissuto la sua infanzia e giovinezza a Lendinara, che per la prima volta ha diretto nella sua città, ma in realtà quello di giovedì sera è stato per tutti un viaggio, un coinvolgente e appassionante viaggio musicale nelle atmosfere e nei colori della Spagna.

Il viaggio si è aperto nei giardini del Palazzo Reale di Aranjuez, è qui infatti che trae ispirazione il Concierto de Aranjuez di Joaquìn Rodrigo per chitarra e orchestra, e l’ottima interpretazione cui abbiamo assistito ha saputo rievocare tale atmosfera; il solista alla chitarra Alberto Mesirca si è contraddistinto per un’esecuzione ineccepibile, che ha saputo collocare ogni elemento al proprio posto, che non ha mai lasciato il virtuosismo fine a se stesso, ogni passaggio era fraseggiato con gusto e intelligenza musicale. Accompagnato inoltre da un’Orchestra di Padova e del Veneto che ha suonato davvero bene, come non la sentiamo spesso. Il maestro Tenan ha saputo trovare delle sfumature timbriche degne di nota, in particolare nei punti di minore intensità sonora.

Il viaggio, dopo un omaggio musicale del maestro Mesirca all’orchestra e al maestro Tenan verso cui ha espresso gratitudine e stima, è proseguito con le musiche di De Falla, con le Suite n°1 e n°2 dal balletto El sombrero de tres picos, e infine con lo stupendo capriccio spagnolo di Nicolaj Rimsky Korsakov. La resa è stata pregevole, la musica non ha permesso ad alcuno che ci si distogliesse da essa, ha inebriato e affascinato ma soprattutto divertito, come deve giustamente essere; sia nei passaggi più vivaci, dove sono state quasi assenti le sbavature, sia nei momenti più cantabili, l’interpretazione che è stata proposta ha saputo ponderare gli elementi dati in partitura per creare un discorso musicale interessante dalla prima all’ultima battuta.

La direzione del maestro Tenan si è contraddistinta per un’estrema precisione del gesto e un controllo pressoché assoluto di ogni linea melodica presente in partitura seguita con la mente e col gesto dall’inizio alla fine; non c’è stata nota che non fosse da lui compresa con cura, persino gli interventi solistici affidati di volta in volta ai diversi strumenti solisti erano perennemente guidati dalla sua sapiente ed esigente regia. Non c’è stata stonatura alcuna tra ciò che la sua bacchetta chiedeva e ciò che l’orchestra faceva, la testa del maestro e degli interpreti era solo rivolta alla musica e di conseguenza non poteva essere per l’uditorio.
Il Ballarin ha così potuto gustare un concerto davvero degno di nota e il pubblico ne ha dato pienamente atto con applausi calorosi e sentiti e numerosi “bravo” gridati; è lo stesso maestro Tenan a riassumere il sentimento di tutti quando esce tra il pubblico dicendo “Ci siamo divertiti tutti”, e così è stato veramente.

Luca Tavian

21 maggio 2018
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