DEGRADO GAVELLO (ROVIGO) L’amministrazione comunale con il sindaco Diego Girotto ricorre alla Prefettura e Soprintendenza dei beni culturali di Verona per mettere in sicurezza palazzo del ‘500 Gradenigo-Mocenigo che si trova nell'unica piazza del paese, d

“Appello al prefetto: sto provando di tutto perché questo degrado finisca"

Il palazzo negli anni '40
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Palazzo Gradenigo-Mocenigo a Gavello è nel più totale abbandono e situazione di insicurezza e l’amministrazione comunale, per risolvere il problema, si è attivata direttamente con tutte le istituzioni che possono intervenire, sia in modo diretto che indiretto per obbligare i proprietari ad effettuare i lavori di salvaguardia dell’immobile storico. La storia del palazzo raccontata dall’architetto archivista Mario Bulgarelli (LEGGI ARTICOLO): "una casa gentilizia, dai documento dei Giglioli, era già costruita nel 1511”. Lo studio completo del palazzo si trova nel libro “La contea di Gavello” edizioni la Malcontenta



Gavello (Ro) - L’amministrazione comunale di Gavello è attiva da molto tempo per tentare di risolvere l’annosa situazione che rappresenta palazzo Gradenigo-Mocenigo, in avanzato stato di degrado e di abbandono. Ricevendo zero risposte dai proprietari si è attivata con la Prefettura e la Soprintendenza dei beni culturali di Verona. 

"Nonostante l’adozione da parte di questo ente di tutte le procedure amministrative consentite, - fa sapere il sindaco Diego Girotto - la proprietà non ha dato seguito ai lavori di salvaguardia dell’immobile storico, con grave pregiudizio alla conservazione dello stesso.

“Innumerevoli sono state finora le diffide e le ordinanze sindacali e del responsabile dell’area tecnica, - prosegue il primo cittadino - ma nessun intervento è stato fatto per la messa in sicurezza dell’immobile storico. Addirittura nel 2015 è stata trasmessa notizia di reato alla Procura della Repubblica per inerzia della proprietà alle ordinanze sindacali emesse”.

Alla luce di tutto ciò, il sindaco, tenuto conto della grave situazione di pericolo per la incolumità pubblica in conseguenza del susseguirsi di crolli della struttura lignea di copertura e degli scuri apposti alle finestrature lungo le vie pubbliche e nella proprietà privata contermine, si è attivato direttamente con tutte le istituzioni che possono intervenire, sia in modo diretto che indiretto, per obbligare i proprietari al loro dovere.

“Negli ultimi mesi ho nuovamente chiesto aiuto sia al Prefetto che alla Soprintendenza dei beni culturali di Verona, competente per territorio, - afferma - cercando di promuovere un piano d’azione condiviso, che porti alla risoluzione del problema. Siamo veramente stanchi di assistere a questa vergognosa situazione”, riferisce il sindaco.

“Sto cercando anche di mettermi in contatto diretto con la proprietà, intimandola ad intervenire affinché venga fatto qualcosa al più presto. La mia testardaggine mi obbliga a farlo e non mi rassegnerò facilmente a questa situazione di degrado, - conclude - anche perché tale fenomeno reca pregiudizio, oltre che all’igiene pubblica, anche al decoro urbano, alla dignità della comunità locale ed a quella dell’amministrazione comunale, generando un’idea negativa del territorio”.

24 maggio 2018
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