CONSVIPO ROVIGO Pieralberto Colombo della Cgil, Fabrizio Da Lio della Cisl e Giampietro Gregnanin della Uil, chiedono ai soci un’opera di rilancio dell’ente ed un tavolo prefettizio 

Consvipo, o rilancio o chiusura nel rispetto delle regole 

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O un’operazione di rilancio o una chiusura rispettando le regole della normativa: queste le due opzioni dei sindacati della provincia di Rovigo sul tema di Consvipo che ritengono grave la situazione dei stallo che si è creata sull’ente. Per questo chiedono che si convochi nuovamente con urgenza il tavolo dal Prefetto con i comuni soci 

Rovigo - Il rilancio di Consvipo. Questo quello che chiedono le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil rappresentate da Pieralberto Colombo, Fabrizio Da Lio e Giampietro Gregnanin ai soci dell’ente in primis dalla Provincia quale socio di maggioranza, “poiché come abbiamo sempre ribadito il Consvipo può essere una decisiva risorsa a favore dello sviluppo per un’area vasta, in una logica che potrebbe essere molto positiva in termini economici per tutti i soci”. 

“Se loro invece persistono nel loro ‘assenteismo’ chiediamo allora, pur non auspicandolo, che il processo di chiusura venga fatto in maniera responsabile e secondo la normativa vigente. - spiegano - Se i soci ritengono che il Consvipo vada chiuso, questa chiusura dovrebbe avvenire secondo le regole previste, decidendo con la corretta ricollocazione dei dipendenti, dove si valutino i debiti ed il conseguente accollo da parte dei Soci dei rispettivi mutui legati al progetto fotovoltaico, le obbligazioni ed il patrimonio dell’Ente”.

Secondo i sindacati il grave protrarsi dell’assenza di decisioni che sta portando l’ente verso l’inevitabile asfissia economica e conseguentemente alla chiusura “di fatto ci pare essere una scelta poco autorevole ed inspiegabile. - commentano - Chiediamo, per il rispetto dei dipendenti e dei 120 lavoratori che hanno aderito ai progetti di pubblica utilità e che non potranno continuare in questo positivo percorso, che si convochi nuovamente con urgenza il tavolo dal Prefetto con i comuni soci ed in primis il comune capoluogo al fine di pervenire a soluzioni concrete e che vadano nella direzione del rilancio vero del Consvipo, prima che debba poi prenderle un liquidatore magari estraneo a tutte le vicissitudini dell’Ente”.
30 maggio 2018
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