BANDO RIQUALIFICAZIONE PERIFERIE ROVIGO Il sindaco Massimo Bergamin sul luogo del “delitto” per dimostrare il degrado e la pericolosità ai giornalisti dell’area dell’ex ospedale Maddalena 

[VIDEO] “Ecco il luogo della vergogna”

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Conferenza stampa del sindaco Bergamin dall’interno all’area dell’ex ospedale Maddalena. Degrado diffuso, presenza di clandestini, il sindaco porta avanti le sue ragioni e ribadisce. “Luogo della vergogna della città”. I tre video girati da RovigoOggi.it


Rovigo - Per dimostrare le sue ragioni il sindaco Bergamin in mattinata è entrato in proprietà privata, nell’area dell’ex ospedale Maddalena, e qui ha convocato i giornalisti in conferenza stampa. 

“Il sopralluogo di questa mattina è la prova che questa area è degradata” spiega il sindaco di Rovigo. Bergamin spiega l’antefatto: martedì 12 giugno si è recato al parco giochi comunale Maddalena alle ore 10.15 e qui, seguendo il confine della rete che divide la parte pubblica da quella privata, è entrato nell’area dell’ex ospedale grazie ad uno dei diversi varchi aperti nella recinzione.

“Questo perché ho sentito delle voci all’interno della parte privata, un luogo di degrado che deve essere messo nella condizione che nessuno possa entrare. - spiega Bergamin -. C’erano due persone all’interno del parco privato. Da qui ho chiamato subito alle 10.22 il comandante Giovanni Tesoro per chiedere l’intervento di una pattuglia”. Poi di fatto convoca i giornalisti e fotografi, successivamente, quando rivede i giornalisti alle 13 a palazzo municipale, afferma che aveva informato Reale che sarebbe entrato.

“Questo luogo lo potevamo riqualificare, ci abbiamo lavorato due anni, non ci siamo riusciti perché qualcuno ha cambiato idea l’ultimo giorno. Questo luogo è la vergogna della città. Luogo dove i malintenzionati anche i clandestini trovano facile rifugio e possono anche portare oggetti non di loro proprietà, oggetto di refurtiva”. 

 

Bergamin qui ha trovato una “vera discarica a cielo aperto” sottolinea, “su un fianco della struttura, qualcuno ha pensato bene di costruire un cumulo di rifiuti e masserizie varie, sul quale appoggiare una scala, in maniera da potere avere accesso alle finestre del piano superiore e continuare a utilizzare l’interno dell’ospedale, sinonimo che la struttura è abitata”.  

Oltre a questo anche rifiuti di ogni genere e tipo, varchi e tombini aperti. “Il sindaco è il responsabile della sanità e sicurezza pubblica, ho il dovere di tutelare i cittadini” afferma Bergamin. 

“Io quel giorno ero arrabbiato - riferendosi alle dichiarazioni rilasciate il 29 maggio dopo la mancata firma per il progetto da 13,5 milioni di euro da presentare alla presidenza del consiglio dei Ministri, in cui invitava i cittadini ad occupare l’ex ospedale - perché fino a qualche ora prima sembrava che tutto andasse a buon fine, invece no”.

Il parco? “Riprenderemo la procedura dell’esproprio, era gia stata iniziata qualche anno fa, della metà del parco giochi dei privati. Poi dovremo trovare qualcuno che ci darà ragione. Io con la proprietà non ho ancora parlato. Una settimana fa il mio ultimo atto riconducile al bando di riqualificazione delle periferie urbane da 13,5 milioni”. 

“Vado avanti per la mia strada e non contro querelo nessuno. Io espongo dei fatti con dei documenti che ho prodotto assieme ai miei uffici ed assessori, li porterà in procura, dai carabinieri e dalla Guardia di finanza, documenti dall’agosto 2016 e non opinioni e teorie”.

 

Nel frattempo la richiesta di chiedere una proroga alla presidenza del Consiglio dei ministri è stata inoltrata e nelle prossime settimane predisporrrà i documenti per esporre fatti e poi andare dai Carabinieri.

12 giugno 2018
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