Rovigo Oggi

Due motori per rispettare l'ambiente

MOTORI Auto a propulsione ibrida

Questo sembra essere lo slogan che ispira le ultime strategie delle case automobilistiche in tutto il mondo; ovvero da oggi l’automobile e l’ambiente dovranno riconciliarsi per diventare finalmente “buoni amici”. Già, perché in un momento come questo, di crisi economica e crollo delle vendite di auto da una parte, e di crescente allarme per l’inquinamento globale dall’altra,  bisogna individuare una connotazione nuova da attribuire all’auto affinché possa riaccendere l’interesse dei clienti. E allora ecco la novità: da oggi quasi tutte le case automobilistiche ci proporranno auto ecologiche.
Quello dell’ecologia è stato il tema conduttore anche del 33° Motor Show di Bologna che si è concluso il 14 dicembre scorso, dove praticamente ogni casa ha presentato almeno un modello in versione ibrida. Ed è proprio questa la soluzione che nell’immediato ha maggiori possibilità di diffusione, e poiché dalle colonne di questa rubrica ci si prefigge anche l’obiettivo di approfondire gli aspetti tecnici, cerchiamo di capire per quali motivi.
Da sempre chi si propone di realizzare l’auto a emissione “zero”, o a bassa emissione, si trova  a dovere coniugare con difficoltà aspetti importanti come il contenimento dei costi di gestione, un’autonomia accettabile, e una abitabilità e capacità del bagagliaio che non pregiudichino l’utilizzo del veicolo stesso. Infatti semplificando possiamo dire che l’auto a idrogeno centrerebbe l’obiettivo delle emissioni “zero” ma i costi elevatissimi per produrre l’idrogeno non la rendono ad oggi una via percorribile; poi c’è l’auto elettrica che però accusa problemi di autonomia e di riduzione degli spazi interni per l’alloggiamento delle pesanti e ingombranti batterie, e analoghi handicap presenta l’auto a pannelli solari.
In questo scenario e fino a quando la ricerca non varcherà nuove soglie, la soluzione-compromesso che ci permette almeno di ridurre significativamente le emissioni, è appunto l’auto ibrida. Si tratta di una vettura dotata di un motore elettrico oltre a quello consueto a scoppio. Nell’ibrida il motore principale rimane quello a scoppio, mentre quello elettrico agisce solo in supporto in determinate condizioni, quali per esempio le basse velocità nelle vie urbane dove può agire come propulsore unico, oppure in casi di richiesta di potenza come nei sorpassi. Il risultato finale si traduce in minore consumo di carburante fossile e minore inquinamento senza rinunce in ordine a spazi interni e autonomia. Durante l’utilizzo del motore a scoppio vengono ricaricate le batterie del motore elettrico e altrettanto avviene durante le frenate sfruttando l’energia cinetica.
Il concetto di ecologia associato all’utilizzo dell’auto sembra poi essere divenuto un fenomeno “trendy”, tanto che le star di Hollywood, non ultimo Brad Pitt, da un paio di anni sembrano fare a gara nel farsi riprendere a bordo della propria Toyota Prius ovvero l’antesignana delle auto ibride.
Che dire? Dal momento che le auto ecologiche ci permettono di inquinare meno e di conseguenza di risparmiare sulla spesa del carburante, possiamo solo augurarci che si inneschi un meccanismo virtuoso che induca un numero crescente di persone ad acquistarle cosicchè si possano ridurre i costi di gestione dell’auto, si preservi l’ambiente e si dia un nuovo impulso vitale alla industria automobilistica e ai suoi occupati.
Sergio Monaco