Rovigo Oggi

Quanta macchina... mi compro?

MOTORI Perché pagare solo il 50% dell'auto acquistata

    Non occorre essere dotati di un particolare spirito di osservazione per accorgersi come da qualche tempo vi sia per le strade un numero crescente di auto di lusso assai costose. Anche nella Rovigo che non si è mai piazzata ai primi posti delle classifiche nazionali per reddito procapite, è normalissimo vedere circolare numerosissime auto da oltre 50.000 Euro. La maggior parte di queste ostentano dai loro blasonati cofani i marchi Bmw, Audi e Mercedes-Benz; ma si sta ora assistendo ad una progressiva diffusione di marchi come Porsche, Maserati e perfino Aston Martin.
    Come si spiega un simile fenomeno? Beh, indubbiamente negli ultimi anni, per motivi più che altro edonistici è aumentata la propensione a spendere al capitolo “auto”. Ma è altrettanto indubbio che il vero propulsore di questa escalation di vendite delle auto di lusso, risieda nelle nuove formule di acquisto e pagamento che le case costruttrici offrono attualmente. Tali servizi finanziari, perché è giusto definirli per ciò che realmente sono, vanno fondamentalmente ricondotti alle grandi “famiglie” dei leasing e dei finanziamenti ma con un plus in termini di flessibilità.
    L’appeal di queste modalità di pagamento, semplificando, consiste nella possibilità di cambiare l’auto ogni 2-3 anni, e di acquistarla senza dover impegnare la somma di denaro necessaria all’acquisto, e senza doversi obbligare a corrispondere tale somma in un arco di tempo predeterminato. Il meccanismo è meno complesso di quanto possa sembrare, facciamo un esempio: prendiamo un’auto che costi 50.000 Euro, e immaginiamo di volerla tenere per 3 anni. Oggi possiamo versare il 15% all’acquisto, ovvero 7.500 Euro, e sottoscrivere un piano di rate mensili per i tre anni, utile a finanziare un ulteriore 35% ovvero 487 Euro al mese più interessi. Alla fine dei tre anni avremo corrisposto solo il 50% del prezzo originario (15%+35% + interessi ovviamente) e volendo cambiare auto basterebbe restituirla per iniziare un nuovo ciclo con un'altra vettura. In alternativa le case offrono la possibilità di riscattare l’auto, versando o rifinanziando il rimanente 50%, la cosiddetta maxi rata finale.
    La considerazione che va fatta per apprezzare questo meccanismo, è la seguente: se voglio tenere l’auto per tre anni, e se mediamente dopo tale periodo un’auto perde il 50% del suo valore iniziale, che senso ha che io acquistandola la paghi tutta (100%) se dopo quei tre anni vendendola o permutandola devo cercare di recuperare il suo residuo valore (50%)? Non è allora meglio decidere da subito di pagare solo la parte di valore che io utilizzo nei tre anni? Insomma in tre anni consumo il 50% del valore? Pago solo quello!
    E’ evidente che un servizio simile abbia dei costi, e questi sono rappresentati dagli interessi che si corrispondono nelle rate per la parte finanziata e per il capitale della maxi rata che non viene corrisposto per i tre anni. Ma anche chi volesse acquistare l’auto alla vecchia maniera, ovvero sottoscrivendo un finanziamento per l’intero importo, sosterrebbe i costi degli interessi, e in ogni caso se i servizi offrono dei vantaggi è ragionevole che comportino dei costi.
    Risulta quindi chiaro come con tali formule, acquistare auto molto costose possa risultare meno impegnativo di un tempo. Ovviamente vanno valutati caso per caso tassi di interesse, lassi temporali e le aliquote degli anticipi, delle parti finanziate e delle maxi rate finali.
    La grande novità è che tali modalità di acquisto stanno prendendo piede anche nei segmenti di mercato più popolari. Auguriamoci quindi che col crescere della autoconsapevolezza dell’automobilista, e della sua capacità di saper valutare e cogliere le opportunità, si possa rimettere in moto il mercato dell’auto che, si sa, può trascinarsi dietro la ripresa economica generale.

Sergio Monaco