Rovigo Oggi

Un pareggio che vale il primo posto

RUGBY COPPA ITALIA Femi-Cz Rovigo vs Cammi Calvisano 17-17




Prova sottotono per entrambe le formazioni che al termine degli ottanta minuti pareggiano il match. Bustos allo scadere manda a lato il drop della possibile vittoria


Calvisano - A malincuore, ma forse ha ragione chi snobba la Coppa Italia, almeno stando a quanto esibito da Cammi Calvisano e Femi-Cz Rovigo nel recupero della prima giornata al “San Michele”. Banali errori nel controllo del pallone, scarsa continuità, scelte di gioco discutibili. Un parere opposto sicuramente lo sosterranno i tifosi rossoblu, giunti in pochissimi nel bresciano a causa degli scellerati giorno ed orario fissati per la gara, ma indubbiamente soddisfatti sulla strada del ritorno in Polesine.

I ragazzi di Brunello, con il 17-17 strappato nel vento calvino e portato al calduccio degli spogliatoi, hanno infatti conquistato due punti importantissimi per la classifica del torneo invernale, soprattutto se considerato lo sviluppo dell’incontro. Partito benissimo con il 7-0 di Calanchini/Bustos dopo 4’, sulla sventagliata al largo in prima fase che è ormai un marchio di fabbrica rossoblu, il neocapitano mendocino e compagni avrebbero potuto raddoppiare 6’ dopo, ma l’egoismo di Legora (Anouer servito con ritardo dopo il buco a raso di una ruck a metacampo) e Bustos nella stessa azione (4 vs 2 non sfruttato), hanno permesso ad un Calvisano pasticcione di rimanere in gara, elevando lentamente l’utilizzo dei propri possessi. Nasce al 18’ il primo toccato dei locali, con Dal Maso a sfondare su Boarato dopo due fasi contraddistinte da quattro offload. Una segnatura su cui Purll e compagni costruiscono il vantaggio, complice la nettissima superiorità in mischia ordinata che al 28’ frutta una meta tecnica (14-7).

Con il vento contrario e pochi palloni da touche (Tumiati unico terminale polesano sulle lineouts), Rovigo sembra condannato dagli errori di ball handling e posizionamento, ma ha il merito di difendere piuttosto bene (positivo Lubian) e concedere poche penalità nella propria metacampo, una delle quali non è sfruttata da Calvisano, dopo un’incertezza di Bustos sui propri 22.

I polesani potrebbero anche impattare poco prima della fine del tempo, se ancora un certo personalismo dei trequarti (Calanchini nell’occasione) non palesasse, dopo il pericoloso cambio d’angolo di Sanchez su incursione profonda nella metacampo bresciana.

Brunello ad inizio secondo tempo toglie Sclosa per Buquete, ma sugli ingaggi in mischia ordinata i dolori per la Femi-Cz continuano; una sofferenza che inizia a logorare i Bersaglieri, i quali al 3’ si vedono girare un calcio di punizione nei propri 22 per fallo di reazione di Tumiati, dopo una strenua difesa multifase. Raineri manda a lato di poco il piazzato del possibile allungo e Rovigo può respirare, ma al 9’ perde una preziosa touche, sul primo affacciarsi nella metacampo avversaria. Tuttavia la pressione di un ancora una volta positivo Anouer costringe Raineri alla liberazione raccolta sui 30 metri da Giuria; l’uruguajo è abile a cercare il fuorigioco giallonero ed il giallo a Purll. Una manna per il pack ospite, che nonostante lo sfortunato palo colpito da Bustos sul piazzato concesso, nei 10’ di superiorità ha totale dominio territoriale e raccoglie addirittura il 14-10 grazie al piede della propria apertura al 18’.

Delpoux prova ad enfatizzare le difficoltà sul set-piece di Rovigo con il cambio della prima linea; l’unico risultato è il penalty agevole che Raineri converte al 25’, perchè la Femi-Cz - a causa dei molti errori sui possessi multifase del Cammi - si installa nella metacampo locale, con la freschezza sui punti d’incontro dei neoentrati Favaro ed Orlandi (fuori De Marchi per contusione al ginocchio sinistro). Marrama annulla una meta a Di Maura dopo la stoppata di un onnipresente Giuria sul calcio del neo-entrato Fraser, quindi è Damiano a vanificare con un velo una veloce miniruck degli avanti polesani a 3’ dalla fine, in quella che sembra l’ultima occasione per la Femi-Cz.

Invece, come nelle ultime gare, è Legora a dare profondità e pericolosità alla linea arretrata bersagliere. Il n.° 9 argentino batte veloce un calcio di seconda a metacampo, deborda a destra e sui 30 metri scarica per Sanchez (leggera distorsione al ginocchio destro per lui nell’azione), che taglia all’interno e sul placcaggio scarica comodamente a Badocchi, il quale non deve fare altro che tuffarsi sotto i pali. Bustos sigilla il pareggio che tiene Rovigo in corsa per le semifinali, in quello che a conti fatti è il più duro dei due gironi di Coppa Italia.



Cammi Calvisano – Femi Cz Rovigo: 17 -17
Cammi Calvisano: Buso; Nitoglia, Andrea Prati-chetti (16’ s.t. Fraser), Smith (42’ Locatelli), For-cucci (26’ s.t. Stanojevic); Raineri (cap.), Dusi; Galluppi, Paghera, Dal Maso (34’ s.t. Cristiano); Beccaris, Purll (21’ s.t. Sidoli); Evans, Morelli (22’ Ghiraldini), Bocca (22’ s.t. McKenzie). All.: Marc Delpoux.
Femi Cz Rovigo: Boarato; Calanchini, Pizarro, Di Maura, Sanchez (45’ Ambrosio); Bustos (cap.), Legora; Giuria, Lubian (13’ s.t. Favaro), Anouer (38’ Cafaro); Badocchi, Tumiati; Sclosa (1’ s.t. Buquete), Vicerè (24’ s.t. Damiano), De Marchi (7’ s.t. Orlandi). A disp: Canale. All.: Massimo Bru-nello.
Marcatori: p.t.: 4’ m. Calanchini tr. Bustos, 18’ m Dal Maso tr. Raineri, 26’ meta tecnica tr. Raineri; s.t.: 18’ c.p. Bustos, 25’ c.p. Raineri, 42’ m. Badocchi tr. Bustos.
Arbitro: Marrama (Padova)
Note: fine p.t.: 14 – 7; cartellini gialli: 11’ s.t. Purll; spettatori: 500.


Alberto Gambato