Massimo Brunello sta già preparando la sfida di domenica prossima contro il Casinò di Venezia. Una vittoria consentirebbe l'accesso alla finale del "Battaglini"
Rovigo - Ci ha pensato l’Overmach Cariparma di Andrea Cavinato - presente venerdì sera a Viadana con il mediano Travagli - a non rendere vano l’exploit compiuto dalla Femi-Cz Rovigo contro l’Mps Viadana.
Il 18-9 tra parmensi e romani sul neutro di Modena classifica la squadra rossoblu come seconda del proprio girone di Coppa Italia; l’appuntamento per i supporters polesani è dunque fissato per il prossimo weekend a Favaro Veneto, dove Rovigo affronterà in semifinale il Casinò di Venezia. I lagunari attraversano un ottimo momento di forma - come testimoniano le belle prestazioni sfoderate in questa edizione di Coppa Italia - ed appaiono un avversario di tutto rispetto.
“Immaginavo che il Venezia potesse fare 5 punti contro il Gran Parma - ammette Massimo Brunello - tra l’altro senza schierare la formazione titolare. Un ulteriore dimostrazione del periodo di crescita che il Casinò di Venezia sta attraversando. Ci aspetta un match duro, da non sottovalutare”.
Questa Coppa Italia, nella quale puntavate sin dall’inizio a far bene, si sta rivelando effettivamente piena di soddisfazioni. Tutto ciò non rischia di modificare il piano di preparazione alla seconda parte di stagione?
“Premesso che andiamo sempre in campo per vincere, la rosa corta è indubbiamente un fattore che ci può penalizzare. Per questo, nonostante i successi in Coppa, continueremo con il turnover prestabilito e messo in pratica finora. In più, l’appetito vien mangiando…”.
…e la finale di Rovigo è uno stimolo inevitabile. Nell’altro girone, come hai visto il Carrera Petrarca Padova ed il Benetton Treviso?
“Treviso mi sembra orientato, come noi, a fare bene nella seconda parte di stagione; ciononostante, oggi poteva vincere a Padova (Goosen ha mandato sul palo il penalty del sorpasso ad 1’ dalla fine, ndr). D’altro canto ho visto i padovani in decisa crescita; forse la bassa posizione di classifica in campionato ha reso la Coppa Italia un obiettivo allettante”.
Anouer, Basson, Buquete, Di Maura, Fortuna e Vicerè sono gli atleti usciti acciaccati dallo scontro di venerdì con il Viadana. Com’è il responso dall’infermeria?
“Meno grave di quanto sembrava venerdì sera. Anouer, Basson e Di Maura appaiono recuperabili; qualche problemino in più c’è per Fortuna (spalla) e Vicerè (ginocchio). Per il resto, il recupero di Britz e Calanchini procede senza intoppi”.
Sempre per quanto riguarda la disponibilità del roster per il rush finale di Coppa Italia, conti di poter schierare qualcuno tra Bacchetti, Favaro e Reato, attualmente in ritiro con la nazionale?
“L’esperienza che i nostri giovani stanno vivendo è di grande livello, ma anche di grande logorio. Credo sarà opportuno farli scaricare mentalmente, anziché metterli subito in campo. Penso soprattutto a Simone Favaro, che dopo la bella prestazione con l’Italia A è volato a Dubai per la Coppa del Mondo Sevens e da stasera è alla Borghesiana con la Maggiore. Forse si poteva evitare un tour de force del genere ad un ragazzo di vent’anni…”.
Hai già iniziato a pensare al match di Favaro Veneto?
“Lo farò domani, con assoluta calma e tenendo presente il programma di preparazione stilato in estate assieme a Gianfranco Beda. Non faremo modifiche, quindi continueremo con il carico fisico previsto e solo nella seconda parte di settimana scenderemo sul piano tecnico. Puntiamo ad andare in finale di Coppa Italia, ma senza perdere di vista il nostro obiettivo: stare bene nella seconda parte di campionato”.
Alberto Gambato