Dopo la vittoria con il punto di bonus ottenuta contro il Gran Parma, sono d'obbligo quattro punti sabato prossimo a Roma, con l'AlmavivA Capitolina ultima in classifica
Rovigo - Agguantare quattro punti fondamentali, conquistando la terza vittoria esterna in questo Super10, per rimanere il più possibile agganciati al treno-playoff.
Un obiettivo quasi scontato quello della Femi-Cz, che da lunedì è impegnata nella preparazione della delicatissima trasferta romana di sabato 11, quando il xv rodigino farà visita all’AlmavivA Capitolina fanalino di coda.
La squadra del presidente ex-rossoblu Tinari, classifica e calendario alla mano, non avrà da qui alla fine moltissime altre chances per conquistare i quattro punti ed appare - da sempre - molto temibile nell’atmosfera particolare dello stadio “Flaminio”. Impianto in cui, lo scorso anno, la Femi-Cz si impose per 8-12 al termine di una partita d’altri tempi, complice un nubifragio che influenzò pesantemente l’andamento del match, portando anche alla temporanea sospensione ad inizio secondo tempo.
Lo stadio che ospita le partite interne della nazionale italiana, così legato ai ricordi rossoblu per la conquista del decimo scudetto, è spesso cornice di prestazioni di rilievo da parte della Capitolina; ne è testimone la rimonta di ben 21 punti (frutto di tre mete) operata ai danni del Montepaschi Viadana capoclassifica due settimane fa, seppur agevolata dalla superiorità numerica di cui il xv laziale ha beneficiato per quasi tutta la seconda frazione di gioco.
Presupposti che rendono per nulla agevole il prossimo appuntamento dei Bersaglieri, capaci soltanto in un’occasione di conquistare consecutivamente due vittorie nell’attuale campionato (contro Overmach e Viadana) ed attesi ad un duplice passo in avanti, che riguarda il piano della costruzione del gioco e della solidità mentale nelle gare chiave.
Per quanto riguarda il primo fattore, la vittoria con bonus contro il Plus Valore riporta note positive rispetto al tonfo di due sabati fa nella bassa bresciana.
Il pack ha convinto nelle fasi statiche, grazie alla solidità in mischia ordinata di Buquete ed al rientro di Lodie Britz, fondamentale per la strategia in touche della Femi-Cz. Non mancano le sbavature, manifestatesi ancora una volta in complicati lanci a fondo schieramento, quando non mal calibrati, mentre nel gioco aperto Reato e compagni stanno progressivamente tornando alla rapidità nell’avanzamento e pulizia con cui avevano meravigliato ad inizio stagione. I presupposti di vittoria per la banda-Brunello si sono materializzati proprio quando il pack ha saputo rilanciare con pulizia e continuità l’azione a ridosso dei punti d’incontro. La classe di Immelman, la ritrovata verve di Favaro e De Marchi, il solito lavoro oscuro di Reato sono stati gli acuti di rilievo, a differenza di quanto era spesso avvenuto dal vittorioso derby con il Petrarca in poi, in cui la Femi-Cz - campi pesanti compresi - era riuscita in molti casi a prevalere con l’organizzazione e le individualità sui palloni di recupero.
Permane la costanza di rendimento di Legora, ancor più preziosa al momento per le non perfette prestazioni del connazionale Bustos nella coppia mediana, il rendimento del quale aveva condizionato nettamente i trequarti rossoblu nel match perso a Calvisano. La crescita di Bacchetti - con le polveri bagnate al San Michele, poco servito contro il Gran Parma - ed il ritorno di Calanchini sono ulteriori fonti di pericolosità da cui attingere nelle prossime 6 gare di regular season. Un’attesa di terreni secchi e clima primaverile che coinvolge anche Stefan Basson, pienamente riscattatosi dai deludenti 80’ di Calvisano e finalmente più presente nel sostegno al largo che nel gioco offensivo al piede: due segnature da cinque punti per lui, ma soprattutto assist e ‘zampini’ su almeno altre tre occasioni da meta.
Il turnover concesso ad elementi chiave come Orlandi e Giuria si aggiunge alle note speranzose della truppa rossoblu, degno contraltare del faticoso inserimento nei flussi di gioco rodigini da parte del n.° 8 Ronald Cribb. L’ex-All Black, dopo l’ultimo stop per infortunio, fatica a tornare sui livelli di forma mostrati contro i London Irish al “Battaglini” a fine gennaio ed appare una pedina potenzialmente importante per la terza linea agli ordini di Brunello e Brizzante. Un reparto che sconta un deficit di peso e punch, a fronte del grande dinamismo/intelligenza offensiva ed aggressività sull’uno contro uno/presenza sui punti d’incontro e nel sostegno garantita da Immelman e Favaro. La partenza da mischia ordinata del neozelandese sui 5 metri del Gran, capace di assorbire tre avversari sul breakdown e rilanciare l’azione a destra per la quasi-meta di Pizarro, appare in tal senso un presupposto da cui ripartire.
Tutto questo nella speranza che la Femi-Cz sappia ribaltare il trend di questo girone di ritorno, che l’ha vista soccombere agli avversari su cui si era imposta all’andata e viceversa, interrompendo questa striscia proprio a partire da sabato.
Alberto Gambato