Rovigo Oggi

Sale la febbre playoff: 1000 i biglietti già venduti

RUGBY ROVIGO La città ed i tifosi della Femi-Cz si preparano alla semifinale di Super10




Prevalgono disincanto e scaramanzia nei tifosi rodigini. Pochi i vessili esposti in città ma comunque tanti i biglietti già venduti in prevendita



Rovigo - Febbre da playoff in città? A sentire i dati della prevendita parrebbe proprio di sì dato che alle 18.30 di oggi i biglietti già acquistati avevano superato quota 1000. La prospettiva di vedere il tutto esaurito allo stadio “Battaglini” comincia a prendere corpo, nonostante le riprese Rai (in differita alle 20, Rai Sport Più). Ma a guardare le bandiere rossoblu esposte su balconi e finestre fino ad oggi sembrerebbe proprio di no. Abbiamo girato tutta la città e a parte i quartieri della Tassina e di S.Pio X, i vessilli rossoblu esposti dai cittadini e dagli esercenti si contavano sulle dita di due mani. Pochi se pensiamo all’incredibile successo dell’iniziativa di esporre il fazzoletto rossoblu per sensibilizzare il mondo civile e sportivo cittadino per salvare dal tracollo finanziario la società di viale Alfieri. L’iniziativa partì nell’inverno di tre anni fa su iniziativa di Antani, fantomatico personaggio nato nel mondo di Internet, ma ebbe un successo a dir poco clamoroso: quasi un migliaio di fazzoletti acquistati a colorare una città grigia e inerte di fronte al rischio estinzione del suo patrimonio sportivo più importante. “Feci una grossa pubblicità allora - ricorda Antani, alias Corrado Marra - col presidente De Stefani lanciammo l’idea della mostra fotografica in Pescheria Nuova e poi il tam tam in città fece il resto. Mi hanno scippato un blog e ho perso qualche amicizia ma fu un bel risultato risvegliare la città dal suo torpore”. In quei giorni intervenne anche un tifoso doc come Toni “Manero” a supportare la campagna. Stavolta il clima è ben diverso: dopo 11 anni la squadra di rugby tornerà a disputare una semifinale per il titolo italiano e accedere alla finale del Flaminio significherebbe partecipazione, per la prima volta nella storia del Rovigo, alla Heineken Cup, la coppa Campioni del rugby. “Non me l’aspettavo di andare in semifinale - dice Franco, 65 anni - un po’ per scaramanzia a dir la verità. Ora credo proprio che andremo in finale”. “Il miglior giocatore? Senza dubbio Immelman, uno dei migliori acquisti degli ultimi anni e vorrei dire anche Mahoney”. Per Ambra, 50 anni, lo sport è di famiglia: corse in auto, figlie pallavoliste e un certo nipote di nome Carlo Checchinato: “Seguo il rugby dai tempi dei vari Naudè, Coetzer, e più tardi Lola Osti e adesso conosco bene Scanavacca e la società, so che stanno lavorando bene e auguro loro i risultati che meritano e che la città merita”. “Ho visto molte partite e non avevo mai perso la speranza di arrivare alle semifinali - continua affabile Ambra - mi è rimasta impressa la partita persa all’ultimo minuto (con il Treviso in casa, meta di Williams al 48’ st, ndr)”. “Ho giocato a rugby e quindi era da tanto che aspettavo questo momento - dice Gionata, 31 anni - e credo che la semifinale sia meritata anche se abbiamo perso tanti punti per strada. Il migliore per me è Bacchetti, perchè è un giovane emergente”. Chi vince lo scudetto? “Per scaramanzia dico il Viadana”. Tania, pallavolista 29enne: “Io seguo da poco il rugby e mi piace tanto, ho visto molte partite. Quella che mi è rimasta impressa è quella in casa col Treviso”. Con i due ragazzi anche Thomas, 28 anni: “Non mi aspettavo tutta questa attenzione in città per la vittoria a Venezia. I miei beniamini? Mahoney, Legora, Bustos”.
Nel locale di Paolo, 43 anni, è in bella evidenza una foto di Juan Pablo Orlandi con dedica: “Mi spiace che Orlandi vada a giocare a Parigi - afferma Paolo - ma sono contento per lui. Abita qui vicino, siamo amici”. Paolo era pessimista fino a sabato scorso:”Non credevo che il Rovigo ce la facesse, specie dopo la partita in casa con la Roma. Siamo andati a Favaro un po’ titubanti, in effetti ma dopo quello che è successo mi è sembrato di tornare indietro di 15 anni quando seguivo il rugby tutti i giorni. C’è un bel entusiasmo, io ho acquistato già 7 biglietti per la semifinale”. Quale giocatore ti ha impressionato di più? “Di italiani Di Maura e gli stranieri Legora e Immelman i nomi che sento fare più spesso dai tifosi qui nel locale”. Pronostico semifinale: “Viadana ha qualcosa di più, ma credo che qualsiasi squadra avrebbe paura a venire a giocare a Rovigo”.
Scettico circa le possibilità della Femi-Cz era anche Nicola, 36 anni, tifoso doc: “Non credevo che il Rovigo riuscisse a vincere col Venezia, così non sono neanche andato a vedere la partita. Adesso penso che il Rovigo non ha niente da perdere e potrà accadere di tutto”. Come andrà a finire? “Noi a Roma ci andiamo. Confidiamo nella partita in casa di sabato”. Maurizio, 34 anni, è segretario delle Posse Rossoblu, il club che sta organizzando la coreografia e il sostegno in tribuna ai bersaglieri: “Non anticipo niente, la coreografia sarà una sorpresa."

Alberto Guerrini