Rovigo Oggi

Il Rovigo s'ha da fare

RUGBY SUPER 10 La FemiCz vince la prima partita al Battaglini 15 a 10 conto il Rugby Parma




La FemiCz centra la prima vittoria in campionato ma non convince. Solo metà primo tempo di gioco e poi il "vuoto". Casellato rimprovera il calo dei giocatori



Rovigo - Rovigo centra la prima vittoria stagionale nel debutto casalingo contro il Parma, ma è questo l’unico aspetto positivo di una gara risultata, con il passare dei minuti, la più semplice fotocopia di quanto andato in scena a Favaro Veneto la settimana scorsa. Parliamo dei primi 20’ caratterizzati da ordine, ritmo, disciplina e pulizia valsi 12 punti e la successiva ora di gioco dominata da indisciplina ed errori di ogni sorta, con la rimonta-deja vu degli uomini allenati da Andrea ‘Ciro’ Sgorlon, degni complici dei rossoblu nell’abbruttire il match con errori di ogni sorta.
Si diceva di un Rovigo pimpante: è proprio il nuovo arrivato Van Der Merwe (sufficiente la sua prova, tra guizzi interessanti ma qualche placcaggio sbagliato di troppo) in terza fase al 2’ a trovare un buco di trenta metri, ma l‘azione sfuma per fallosità sulla ruck susseguente. La spinta del Rovigo, pur intermittente ed impossibilitata ad andare oltre a 3a fase, produce due mete a firma di Stefan Basson, man of the match obbligato di giornata poichè unico giocatore in campo a mantenersi sui propri standard di rendimento. La prima al 5’: Irving - imbarazzante la sua prova al piede - svirgola al piede un drop-out; in prima fase da mischia ordinata Legora rilancia al largo sulla destra dopo la finta con Pizarro ed il sostegno di Immelman, per il toccato dell’estremo sudafricano (5-0). Bustos non aggiunge i due punti, imitando l’apertura e l’estremo avversari per il resto del match in quanto a tentativi falliti di trasformazione: ben 7 per i parmensi e 5 per i polesani.
Altri sette punti - si diceva - giungono nel carniere degli uomini di Casellato al 10’: Basson calibra un preciso up & under che ricade sui 10 metri gialloblu: Immelman è il più lesto a raccogliere, sulla fase successiva a destra Abadje deborda il diretto avversario e scarica internamente per Basson. Bustos stavolta trasforma (12-0).
70’ per agguantare il bonus mete non sembrano pochi, se quantomeno Rovigo mantenesse un livello di gioco accettabile. Così non accade: da touche, pur largamente positiva durante il match anche sui lanci avversari, non giungono sempre quickballs per i trequarti, penalizzati da lacune organizzative una volta giunti oltre la 3a fase preordinata; non va meglio sulle ruck, sulle quali la Femi-Cz non riesce a rilanciare rapidamente il gioco e soffre la mancanza di un flanker dedito al lavoro sporco. Lo si vede al 19’, con Legora costretto a ‘pulire’ ed Abadje a servire un brutto passaggio per il drop sbagliato da Bustos.
E Parma? Viene da qui la delusione maggiore di giornata: concentrazione carente sui propri possessi, scelte errate da parte della mediana nella tattica di gioco. Rovigo risponde bene con Basson sul gioco al piede avversario, Bustos ed Abadie cercano il contrattacco ma sono fermati da un passaggio in avanti millimetrico; quindi al 30’ - sempre da prima fase - Pizarro, Immelman, Pratichetti e Sartoretto confezionano una bella occasione da meta, ancora una volta sfumata per lentezza nella pulizia del punto d’incontro.
Inizia qui la sequela di errori che impedisce al punteggio di lievitare ad al Rovigo di mettere in ghiacciaia la partita: Van Der Merwe perde sul contatto un pallone pericoloso spostato al largo da Legora e Pizarro, quindi Reato non controlla il passaggio del proprio numero nove, avventatosi al piede e poi con le mani su di un pallone perduto da Parma. Il tutto complice una mischia ordinata che continua a soffrire, con i due penalty in serie comminati a Ravalle sull’ingaggio. Dentro quindi Boccalon, con 46’ da giocare.
Il secondo tempo da parte rossoblu si sviscera quindi in un’incommentabile accumulo di errori, per troppa morbidezza sulle ruck (tantissimi turnover subìti da Reato e compagni), errate valutazioni tattiche (portatori del pallone che si isolano), inutile frenesia (Pizarro si tuffa sulla ruck in situazione di netta superiorità). Quasi scontato che da tale marasma emerga il giocatore più ordinato, quello Stefan Basson che all’11’ - dopo 4 fasi prevedibilissime e senza avanzamento territoriale - chiama palla in posizione zero per il  comodo drop da 30 metri che vale il 15-0.
Sono gli ultimi punti polesani della gara, non certo per merito di Parma, che riesce soltanto ad elevare la propria efficacia nel gioco tattico al piede (ottimo il neoacquisto Thrower, estremo ex-Saracens), costringendo Rovigo a ripartire da complicate touche nei propri 22 metri. Una grossa mano la danno proprio i polesani, con riposizionamenti sbagliati, placcaggi naif, palle perse in modo assurdo sia in campo aperto che sul gioco a terra ed una preoccupante fallosità sia sui punti d’incontro che nei posizionamenti. A Reato e compagni dice bene la presenza di Thrower ed Irving, che continuano a mancare i pali, tutt’altra cosa rispetto al cecchino lagunare Pilat... ma non così poco da consentire al Rovigo di controllare la gara. Thrower porta così i suoi a ridosso nel punteggio con due mete non trasformate: la prima complici tre placcaggi rodigini sbagliati al largo a destra (15-5 al 14’), la seconda al termine di un’azione viziata da numerosi errori e perdite del controllo del pallone da una parte e dall’altra (15-10 al 30’). Una rimonta che si arresta quasi automaticamente a causa dello spezzettamento dei ritmi di gioco, ma non certo frustrata dalla gestione polesana: un penalty subito da Mancini per fallo sull’ingaggio con introduzione a favore nei 22 metri avversari e due passaggi... agli avversari da parte del neo-entrato Travagli. Per imporsi sul duro campo delle “Tre Fontane” di Roma sabato prossimo servirà ben altro.

Le interviste

Umberto Casellato: “20’ minuti buoni, bene in touche ed mischia ordinata dove De Marchi ha fatto soffrire Nebbett; mi è poi piaciuto il passo in avanti mentale della squadra. Nel secondo tempo siamo calati, complici gli appannamenti di Bustos e Pizarro. Sono contento per Edoardo Lubian, avrei voluto anche far esordire Lorenzo. Peccato per la regola dei 14 italiani, perchè nel secondo tempo avrei inserito Calanchini, costretto oggi invece alla tribuna”.

German Bustos: “Dovevamo fare più punti nei primi 25’ e con i trequarti dobbiamo migliorare nella finalizzazione. Ci sono tanti giocatori nuovi, quindi dobbiamo conoscerci meglio e imparare a capire le reali possibilità di ognuno con l’andare della partita. Questa squadra crescerà piano, pertanto dobbiamo avere tutti pazienza; con Legora l’intesa è sempre buona ed ha fruttato la prima meta, ci resta da lavorare molto sulle ruck, dove siamo lenti e poco cattivi”.

Il tabellino:
Rovigo, 18.09.09 - Stadio “Mario Battaglini”
FEMI-CZ ROVIGO vs RUGBY PARMA 15-10 (12-0)
Marcatori: p.t. 5’ m. Basson (5-0); 10’ m. Basson tr. Bustos (12-0); s.t. 12’ drop Basson (15-0); 14’ m. Thrower (15-5); 30’ m. Thrower (15-10)
FemiCz Rovigo: Basson; Sartoretto, Pratichetti A., Pizarro (22' st. Pedrazzi), Bacchetti; Bustos, Legora (18' st. Travagli); Abadie (10' st. Lubian E.), Immelman, Van der Merwe; Tumiati, Reato (cap) (40' st. Barion); Ravalle (dal 34' pt. al 31' st. Boccalon), Mahoney (36' st. Damiano), De Marchi And. All. Casellato
Rugby Parma: Thrower (dal 9' al 19' pt.Robuschi); Fiorani (17' st. Iannone), Quartaroli, Pavan R., Mariani (36' st. Robuschi); Irving, Ireland; Vosawai (cap, 1' st. Soffredini), Mannato, Minto (36' st. Romano); Vallejos Cinalli, Mandelli; Nebbett, Tejeda (15' st. Giazzon), Fontana. All. Sgorlon/Mazzariol
Arb. Mancini (Frascati) G.d.l. Valbusa (Treviso), Guerrieri (Treviso) quarto uomo: Pier’Antoni (Roma)
Punti in classifica: Femi-CZ Rovigo 4; Rugby Parma 1
Note: serata temperata, 2000 spettatori, campo in ottime condizioni. 74’ st. giallo Fontana (Parma). Inaugurato il restyling della Tribuna Quaglio
Man of the match: Stefan Basson (Rovigo)

Alberto Gambato