Il Coni deciderà entro il 2010 quale città rappresenterà l'Italia sul piano internazionale
Dalle olimpiadi acquatiche proposte dal ministro Brunetta, a quelle tout cour invocate dal sindaco Massimo Cacciari, Venezia ha formalizzato la propria candidatura ad ospitare le olimpiadi del 2020, attraverso una lettera inviata a Giovanni Petrucci, presidente del Coni.
L’ufficializzazione è arrivata al termine di un vertice che si è svolto giovedì 15 ottobre a Palazzo Balbi, sede della giunta regionale e che ha riunito Giancarlo Galan presidente della Regione, il vicepresidente Franco Manzato, i sindaci di Venezia Massimo Cacciari, di Treviso Giampaolo Gobbo, di Padova Flavio Zanonato e il presidente degli industriali veneti Andrea Tomat.
“Abbiamo trovato subito un grande ed unanime accordo nel dare il via a questa bella avventura – ha detto Galan. Presenteremo una candidatura con caratteristiche di forte innovazione, di leggerezza nell’impatto sul territorio, di straordinario fascino: in quale città del mondo può succedere di unire storia, ambiente, cultura e sport come in questo caso?”. E così la squadra è fatta: una sola sarà la città prescelta (Venezia), ma le altre, quelle del triangolo metropolitano, potranno esserne compartecipi per vincere la sfida sul piano internazionale.
Entro una decina di mesi il Coni deve decidere quale sarà la città candidata a rappresentare l’Italia al Cio tra Venezia, Bari, Palermo e Roma, nel 2011 verrà presentata la candidatura, l'anno successivo le valutazioni del Comitato olimpico internazionale e nel 2013 la scelta. Nel frattempo non rimane che incrociare le dita per le sorti della Repubblica marinara veneta.