Rovigo Oggi

Una Carmen profuga, un Don Josè carabiniere e lo scafista Escamillo

CULTURA Rossella Brescia incanta il Teatro comunale di Adria sulle note di Bizet e Schiavoni




Rossella Brescia, star della tv italiana, ha danzato sul palco del Teatro Comunale di Adria nei panni di "Carmen"



Adria (Ro) - Una tragedia mediterranea, che si svolge sulle coste di Lampedusa, nella cornice insolita di un campo profughi. Non si tratta di un fatto di cronaca, come tanti che si sentono in tv o si leggono sui giornali, e che purtroppo tendono sempre meno a “fare notizia”. E’ la “Carmen” di Bizet, andata in scena al Teatro Comunale di Adria giovedì 26 novembre, opportunamente rivisitata, attualizzata ed eseguita da una splendida Rossella Brescia sulla coreografia di Luciano Cannito.
L’opera nata 5 anni fa per il festival Vignale Danza racconta la storia di uno sbarco sull’isola del Mediterraneo, prima meta di tanti viaggi della speranza, di un gruppo di profughi che scappano dalla fame e dalla miseria delle loro terre d’origine. Fra loro c’è Carmen, una fuggiasca. Il maresciallo dei Carabinieri incaricato di sorvegliare il campo, Don José (Leonardo Velletri), si innamora di lei e la porta con sé, nella sua casa. Ma la donna non sa adattarsi al mondo di piatta routine che le viene offerto e ritorna fra i clandestini, nel campo profughi, gettandosi tra le braccia di Escamillo (Antonio Aguila).
La musica di Bizet è stata rimaneggiata e intersecata ai brani di Marco Schiavoni, che si alternano alla partitura originale di Bizet rafforzando la “meridionalità” di questa opera. Melodie evocative di una natura selvaggia, profondamente legata alle tradizioni eppure ribelle, come Carmen, tanto legata alla propria libertà.