Rovigo Oggi

Un incontro incredibile

SEX AND THE COUNTRY L'incontro con Antoine Laurain, autore di "Undicesimo: fuma"




Durante il breve soggiorno a Parigi, in una delle tante scorribande all'Harry's Bar, la nostra protagonista ha l'occasione di conoscere Antoine Laurain, giornalista e scrittore francese, che sarà presto in Italia a presentare il suo libro "Undicesimo: fuma"


Mi era venuto un terribile mal di schiena. Sarà stato il divano o il pesante clima culturale di questa cittadina che mi ammorba. O gli amanti scadenti, anzi, scaduti. Come i medicinali. Tu credi che ti rimettano in sesto e li usi senza prima leggere le istruzioni, né la data di scadenza. E così ti ritrovi tutta a pois, in preda ad una terribile reazione allergica, quando ti va bene. Ultimamente però, lo ammetto, mi sono fatta anche delle grasse risate paragonando un mio ex amante a Julio Iglesias: sono un pirata sono un signore, professionista dell'amore. Ecco, il poverino se l'è presa a male perché gli uomini, come dice Julio, sono più orgoglio che pudore. E le sparano grosse, per poi non essere nemmeno all'altezza delle cavolate che dicono.
Ma dicevo, il mal di schiena e tutte queste vuote e tristi giornate mi avevano messo davvero di malumore, quando...
Vi ricordate che vi ho parlato e stra-parlato di Parigi? Delle mie danze africane, delle bevute turbolente all'Harry's Bar? Ecco, nei miei racconti precedenti non vi avevo parlato di Antoine Laurain.
Ebbene, ricordo la folle serata in cui lo conobbi. Io, vestita di verde (acido o speranza?) con scarpette gialle, abbarbicata al bancone dell'Harry's, in lacrime che narravo al barman della mia vita avventurosa.
Di fianco c'era Antoine. Il classico parigino: magro, naso affilato, capelli sbarazzini, gran fumatore, gran bevitore, molto elegante, mani curatissime, colto. In quel momento io avevo iniziato a sedurre il barman e gli prestai poca attenzione.
Lui però non si è scordato di me (sono qua che salto sulla sedia amici cari, perché quando lo vedrà la Stefania e saprà chi è, stavolta muore, fa un infarto, altro che carote ed arance, adesso mangia solo questo e me le vorrebbe pure propinare!) e proprio quando il mio malumore ed il mio mal di schiena stavano per farmi venire un esaurimento nervoso e nemmeno Julio Iglesias poteva farmi ridere ancora, ecco, è ricomparso Antoine.
La sua prima mail è giunta come un Voltaren esistenziale.
Antoine è un giornalista, ma fa anche lo scrittore (capita a molti). Il suo percorso di scrittore è comunque atipico: comincia come scenografo, è un antiquario e un noto collezionista.
L'ultimo libro che ha pubblicato si intitola: Fuma e uccidi ma in Italia, il libro uscirà a febbraio - e lui perciò verrà a presentarlo!!! - titolerà Undicesimo: fuma e sarà edito da Vallecchi, Firenze. La storia è molto francese: Fabrice Valentine è un cinquantenne di successo, un brillante dirigente di una prestigiosa società. Ha una bella moglie, una figlia adolescente. Ma soprattutto Fabrice è un fumatore accanito, visceralmente legato ai suoi due pacchetti di Benson al giorno (le stesse che fuma Antoine...). La legge che entra in vigore il Francia nel 2007 gli sconvolge la vita. Decide di rivolgersi all'ipnosi per smettere di fumare, fortemente pressato dalla insistenze della moglie (Antoine però non è sposato, ancora!). All'inizio è perplesso ma poi deve ammettere che funziona (no, non il matrimonio, l'ipnosi!). Fabrice perde completamente il piacere di fumare: la sua amata sigaretta ora lo disgusta. Un cambiamento troppo grande, un lutto che lo destabilizza, tanto da perdere il piacere non solo per il fumo ma per la vita stessa. Eppure, dopo un primo delitto accidentale, Fabrice scopre che prova piacere e riesce quindi a gustarsi l'amata sigaretta solo dopo aver ammazzato qualcuno. Intraprende perciò, con metodo e applicazione, la carriera del serial killer. In Francia il libro è stato un successo perché reputato politicamente scorretto e dissacrante.
Antoine accompagna il libro con una citazione molto divertente: “Quando si comincia una carriera di fumatore non si è in sostanza che l'assassino di se stesso. Per causa di forza maggiore sono diventato assassino di altri”.
E ditemi se non è francesissimo???
Antoine verrà in Italia a presentare il suo libro in febbraio ed io non vedo l'ora di vederlo: ve la immaginate Stefania che mi sente gorgheggiare in francese con lo scrittore famoso?
Verde come Maga Magò deve diventare, quella strega!
E poi, l'Harry's di Parigi è senz'altro bellissimo, ma già mi figuro la faccia di Antoine quando lo porterò a Venezia: all'Harry's, quello vero.
E da oggi, ovviamente, io fumo solo Benson...

Barbara Codogno
anubi31@hotmail.com