La realizzazione del piccolo ospedale fa parte del progetto "Hope of life". Sarà costruito in Tanzania, in una zona impervia e difficile da raggiungere, e fornirà assistenza sanitaria alla popolazione dei villaggi locali
Rovigo - “Hope of life”, ovvero speranza di vita. E’ questo il nome del progetto promosso dalla Provincia di Rovigo che darà vita ad un piccolo ospedale/dispensario nella regione Ruvuma, distretto di Songea, in Tanzania. A farsi carico dell’opera le associazioni Afrika Twende e Smile Africa, che l’hanno già avviata: ad ottobre 2009 sono stati fatti i sopralluoghi per l’individuazione del sito destinato all’edificazione, successivamente, sono stati presi contatti con il personale governativo per l’approvazione dell’esecutivo e con i capi villaggi delle comunità locali, destinatari dei servizi che l’ospedale offrirà. A marzo i volontari si recheranno sul territorio tanzanese per la raccolta della documentazione necessaria e per presentare l’opera ai residenti. I lavori prenderanno il via solo a giugno 2010, al termine della stagione delle piogge, per concludersi, secondo le previsioni, a dicembre. Il piccolo ospedale sarà infine operativo da aprile 2011. “L’intento è quello di fornire alle popolazioni più povere del villaggio di Chipole e di altri sei villaggi limitrofi una struttura in grado di far fronte alle necessità sanitarie - ha spiegato Vanni Falchetti, presidente di Africa Twende - in una regione in cui la sanità si paga”.
Volto a servire un numero di abitanti compreso fra gli 80 e i 100 mila, il “mini” ospedale di 30 posti letto racchiuderà in un’unica struttura un ambulatorio medico, un laboratorio analisi per la diagnosi anticipata della malaria e dell’Aids, tre sale di degenza, una sala travaglio e una sala parto. Questi ultimi servizi rappresentano una peculiarità, come ha sottolineato il presidente Tiziana Virgili: “Non dimentichiamo che le partorienti sono gravate da un alto tasso di mortalità”. Sarà dotato inoltre di un’ala dedicata all’abitazione del medico e delle infermiere, in modo da offrire assistenza 24 ore su 24.
I costi di realizzazione dell’opera nel complesso si aggirano intorno ai 100/150 mila euro, “ma la vera spesa sarà mantenerla” specifica Falchetti: il costo del funzionamento si aggira intorno ai 50-60 mila euro annui, per il reperimento dei quali le associazioni si affidano alla generosità dei cittadini che vorranno contribuire.
Elisa Barion