Rovigo Oggi

Riccardo sogna il Flaminio e Wilkinson

RUGBY SEI NAZIONI 2010 L'Apertura della FemiCz scalpita dell'emozione per poter affrontare i temibili giocatori dell'Inghilterra




L'apertura rossoblu sogna ad occhi aperti lo stadio che lo fece esordire in Super 10. Il Flaminio potrebbe riservagli l'onore di giocare contro la forte apertura e campione del mondo Jonny Wilkinson

Roma - Dopo l’esordio in Nazionale di sabato in Irlanda, l’apertura viterbese della FemiCZ Rovigo Riccardo Bocchino potrebbe vedersi convocato per la terza volta consecutiva nei ventidue che affronteranno l’Inghilterra. Per il numero dieci ex-Capitolina si tratterebbe di un ritorno nello stadio che lo ha visto esordire in Super 10 con la maglia blu amaranto: “Sarebbe la prima volta da quando ho lasciato Roma e la Capitolina: spero di vivere un’esperienza positiva e piena di bei ricordi” ha detto il ventiduenne trequarti.

L’esordio a Croke Park – ha aggiunto Bocchino, terzo atleta proveniente dall’Accademia “Ivan Francescato” a conquistare un cap in Nazionale – è stato una grande emozione, ho realizzato il sogno di una vita, quello per cui ho lavorato tanti anni. E’ stata una gara dai due volti, soprattutto nel primo tempo abbiamo commesso molti errori nella gestione del possesso e contro grandi squadre come l’Irlanda pagarli è inevitabile. Ma nella ripresa abbiamo rialzato la testa e penso che l’Italia abbia giocato un ottimo secondo tempo. Era importante reagire e ci siamo riusciti”.

Domani – ha detto Bocchino – spero innanzitutto di essere tra i convocati per la gara con l’Inghilterra. Se poi mi verrà data la possibilità di scendere ancora una volta in campo sarà una nuova opportunità per ripagare Mallett e tutto lo staff della fiducia che mi stanno dando”.

Di fronte, il trequarti laziale potrebbe trovare Jonny Wilkinson, l’eroe dei Mondiali 2003: “Una delle aperture più forti degli ultimi anni. L’ho già visto in azione, la cosa che più sorprende di lui è l’abnegazione. Wilkinson – ha concluso Bocchino – è l’esempio perfetto di quanto lavoro sia necessario per arrivare ad altissimo livello”.


Intanto continuano presso il quartier generale del Park Hotel “La Borghesiana” di Roma gli allenamenti della Nazionale Italiana Rugby in vista dell’esordio casalingo nell’RBS 6 Nazioni 2010, in programma domenica 14 febbraio alle ore 15.30 al Flaminio di Roma (diretta Sky Sport 2/differita La7 dalle 17.30) contro l’Inghilterra.

All’ora di pranzo, come sempre, appuntamento con la stampa al quale sono intervenuti l’ala Kaine Robertson, che a Croke Park ha realizzato la quattordicesima meta in Nazionale, l’apertura Riccardo Bocchino che ha conquistato il primo cap contro l’Irlanda, e l’avanti Valerio Bernabò che è stato aggregato alla prima squadra dopo aver capitanato l’Italia “A” nella partita di Mogliano contro England Saxons, la seconda rappresentativa inglese.

Ho trovato un gruppo concentrato – ha detto Valerio Bernabò – e decisa a migliorare in quegli aspetti del gioco che sabato sono stati più deficitari. Ieri la squadra ha lavorato molto sulle rimesse laterali. Per quanto mi riguarda, sono felice di poter tornare a lavorare con questa squadra (l’ultimo cap di Bernabò risale alsettembre 2007, nella partita dei Mondiali vinta con la Romania ndr) e sono qui per offrire il mio contributo”.

Kaine Robertson è invece tornato sulla partita con l’Irlanda, sulla cui video-analisi gli Azzurri si sono concentrati negli ultimi giorni: “Nel primo tempo abbiamo commesso due errori individuali che ci sono costati due mete, mentre nel secondo tempo abbiamo difeso molto bene. Peccato per i primi quaranta minuti, perché avremmo potuto giocarcela fino in fondo: purtroppo abbiamo commesso qualche fallo di troppo consentendo a O’Gara di realizzare molti punti al piede. Ridurre il numero di penalità è uno degli aspetti su cui stiamo lavorando per la gara con gli inglesi”.