Rovigo Oggi

Azzurri concreti, vicini all'impresa contro gli uomini di Johnson

RUGBY SEI NAZIONI 2010 L'Italia perde il confronto contro la formazione inglese 12 a 17




Azzurri incredibili, l’Inghilterra prende paura, anche se vittoriosa al termine dell’incontro. Gli uomini di Mallett tengono il confronto per tutti gli ottanta minuti, e, solo una piccola leggerezza difensiva permette agli anglosassoni di poter segnare l’unica meta dell’incontro. Mirco Bergamasco più preciso della piazzola del re dei calci Wilkinson



Roma - L’Italia di Nick Mallett fa tremare i vice-campioni del mondo dell’Inghilterra. Finisce 12-17 ed il risultato lascia l’amaro in bocca ai giocatori di Johnson che, sicuramente non si aspettavano una formazione così compatta come dimostrato nel catino romano del Flaminio. L’Italia proprio da Roma manda un segnale a tutte le formazioni del torneo, di non sottovalutare la formazione italiana ma, anzi, di temerla per le potenzialità che ha dimostrato.
Il primo tempo è una guerra di trincea, l’Italia ha Alessandro Zanni il puntello su cui costruire una grande prestazione e, complici anche gli errori dalla piazzola di un Wilkinson insolitamente impreciso, chiude la prima frazione di gioco in parità 6-6, raggiunta solo allo scadere da una punizione dell’apertura inglese.
Nella ripresa gli Azzurri non cedono di un millimetro, ma al quinto minuto, su un pallone di recupero, il centro britannico Tait, servito dall’estremo Armitage, trova il varco giusto per segnare la meta che deciderà l’incontro. L’Italia però non molla, e nemmeno il cartellino giallo al pilone Martin Castrogiovanni al ventunesimo consente agli inglesi di prendere il largo: anche con un uomo in meno Ghiraldini e compagni provano ad attaccare, concedono a Wilkinson il piazzato che porta gli ospiti oltre il break (6-14) ma poi trovano due volte i pali con un Mirco Bergamasco in crescita nel ruolo di piazzatore.
Sul 12-14 un paio di percussioni di Masi fanno sognare il Flaminio, ma nei minuti finali un drop di Wilkinson decide l’incontro e la difesa inglese vanifica gli ultimi assalti dei trequarti Azzurri, oggi molto più abili a sfruttare la profondità in fase offensiva e attentissimi in difesa.

Nick Mallett, CT Italia: “Rispetto alla partita di Dublino abbiamo mostrato progressi in tutte quelle fasi di gioco che erano state deficitarie contro l’Irlanda, soprattutto per quanto riguarda le rimesse laterali. Abbiamo anche giocato con maggiore velocità e intelligenza. Siamo andati vicinissimi al successo e abbiamo confermato di essere una squadra in crescita, adesso vogliamo fare bene tra due settimane contro la Scozia. Credo che Orlandi e Troncon stiamo facendo un grande lavoro con i reparti di loro responsabilità, siamo fortunati ad avere un gruppo di atleti speciali, sempre positivi, che hanno giocato una grande partita anche senza Parisse. Anche in Irlanda, nonostante le difficoltà, non abbiamo mai mollato e oggi, a fine partita, ho visto i ragazzi delusi per non aver portato a casa la partita. Penso che questa sia la strada giusta per disputare nel 2011 un buon Mondiale in Nuova Zelanda”.
Leonardo Ghiraldini, capitano Italia: “Credo sia stata una buona partita, abbiamo lavorato molto nella settimana di avvicinamento all’Inghilterra e l’aspetto più importante è che siamo sempre più convinti delle nostre qualità e della nostra forza”.
Carlo Checchinato, Manager Italia: “I miglioramenti sono stati davvero consistenti oggi pomeriggio. Ci deve far pensare il fatto che possiamo recriminare per una partita persa contro l’Inghilterra. Lo spirito di questa squadra non è mai venuto meno, anche quando ci sono state critiche: è la grande forza di questo gruppo di giocatori e di tutta la squadra in generale”.
Martin Johnson, allenatore Inghilterra: “E’ stata una gara molto fisica, molto dura, molto difficile. Nella ripresa abbiamo perso molte rimesse laterali e questo ci ha complicato la vita. Sono soddisfatto del risultato e della difesa, che ha impedito agli italiani di segnare mete: una volta a Roma si veniva per vincere con il maggior scarto possibile, oggi è importante portare a casa il risultato”


Roma, Stadio Flaminio – domenica 14 febbraio
RBS 6 Nazioni, II giornata
ITALIA v INGHILTERRA 12-17 (6-6)
Marcatori: p.t. 9' cp. Wilkinson (0-3); 11' cp. Bergamasco Mi. (3-3); 36' cp. Bergamasco Mi. (6-3); 45' cp. Wilkinson (6-6); s.t. 5' m. Tait (6-11); 22' cp. Wilkinson (6-14); 26' cp. Bergamasco Mi. (9-14): 38' cp. Bergamasco Mi. (12-14); 41' drop Wilkinson (12-17)
Italia: McLean; Masi (17’-26’ st. Robertson), Canale G., Garcia (43’ st. Robertson), Bergamasco Mi.; Gower, Tebaldi (15’ st. Canavosio); Zanni, Bergamasco Ma., Sole (25’ st. Perugini, 33’ st. Derbyshire)); Bortolami, Geldenhuys; Castrogiovanni Mar., Ghiraldini (cap, 43’ st. Ongaro), Perugini S. (15’ st. Aguero)
All. Mallett
Inghilterra: Armitage D.; Cueto, Tait, Flutey, Monye; Wilkinson, Care (41’ st. Hodgson); Easter, Moody (39’ st. Armitage S.), Haskell; Borthwick (cap), Shaw (26’ st. Deacon); Cole (26’ st. Wilson), Hartley (33’ st. Thompson), Payne (22’ st. Mullan)
All. Johnson M.
arb. Berdos (Francia)
g.d.l. Poite (Francia), Gauzere (Francia)
quarto uomo: Watkins (Galles)
Note: 21’ st. giallo Castrogiovanni (Ita)
Calciatori: Wilkinson (Eng) 3/6; Bergamasco Mi. (Ita) 4/5; Gower (Ita) 0/1
RBS 6 Nations man of the match: Alessandro Zanni (Ita)

Segui il Sei Nazioni dal blog di Yarno Celeghin il fiseoterapista della nazionale italiana di Rugby