
Anche Ulss18 aderisce alla iniziativa pro mensa Ozanam
SOLIDARIETA' ROVIGO Il progetto "Noi e il buon samaritano" recupera 40 pasti al giorno per persone indigenti
Il progetto, dal nome "Noi e il buon samaritano", siglato a Palazzo Nodari, prevede il recupero di pasti non consumati nella mensa dell'ospedale di Rovigo, per essere forniti agli avventori della mensa per indigenti Ozanam
Rovigo - L’iniziativa “Noi e il buon samaritano” allarga gli orizzonti. Il progetto, che ha costo zero, prevede il recupero dei pasti non utilizzati nella mensa ospedaliera e la loro destinazione alla mensa Ozanam per le persone indigenti. Attivo dal 2007 in via sperimentale con l’utilizzo del cibo non consumato nelle mense scolastiche, ora si amplia con il coinvolgimento anche dell’Ulss 18. A Palazzo Nodari, martedì 16 febbraio, è stata infatti sottoscritta la convenzione tra il Comune di Rovigo, l’Ulss 18, la ditta Serenissima ristorazione e la società San Vincenzo de Paoli.
La validità del progetto è stata sottolineata dall’assessore ai Servizi sociali Giancarlo Moschin e dal direttore dei Servizi sociali dell’Ulss 18 Carlo Scapin. “Ogni giorno circa 200-250 dipendenti usufruiscono della nostra mensa, ma vi è sempre un’oscillazione che porta sicuramente al recupero di circa 15-20 pasti completi. All’azienda ogni pasto costa 5,24 euro e grazie a questa azione sarà possibile sostenere le persone più deboli”. Giuseppe Amato, responsabile della San Vincenzo de Paoli che gestisce la mensa serale per le persone indigenti, ha riportato alcuni dati che fanno capire quanto sia importante questo progetto. “La mensa è partita 5 anni fa, con grande preoccupazione per le poche risorse disponibili, provenienti solo da benefattori. In questo periodo sono passate circa 1.200 persone, circa 400 diverse all’anno. Nel 2009 sono stati distribuiti 6.572 pasti, una quarantina al giorno. La nostra mensa non è frequentata solo dai senzatetto, ma anche da residenti indigenti. Il Buon Samaritano ci ha permesso di ridurre i costi dei pasti e questa è un’ulteriore opportunità”.
I dettagli sono stati illustrati da Carlo Scapin ed Emanuela Bazzan della ditta Serenissima, fornitrice dei pasti nelle mense scolastiche e ospedaliera. Gli alimenti vengono recuperati, conservati e consegnati ai volontari per la distribuzione serale. Si tratta di cibo perfettamente integro e pronto al consumo.