Rovigo Oggi

On. Bellotti: "La riforma Gelmini migliora l'offerta formativa"

SCUOLA ROVIGO Nuovo indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” all'istituto agrario di Trecenta



La riforma Gelmini per il riordino delle scuole superiori può portare ad un miglioramento dell’offerta formativa che crei una vera e propria compenetrazione tra il mondo dell’istruzione e il lavoro e con un riordino avvertito sempre più come necessario. Le conseguenze di questo cammino riformatore nel mondo della scuola offriranno opportunità di rilancio per tutti quegli istituti che sappiano interpretare in modo innovativo le potenzialità delle misure introdotte dal Governo e che dovrebbero essere valorizzate anche dagli enti locali nelle materie di loro competenza.
Per Trecenta in particolare si tratta di un’opportunità straordinaria. L’istituto professionale Bellini è riuscito in questi anni a garantire percorsi innovativi tali da offrire ai suoi studenti una formazione che divenisse utile bagaglio per l’ingresso nel mondo del lavoro. Oggi nella cittadina altopolesana c’è un istituto agrario di alta qualità affiancato a corsi per panificatori che hanno consentito ai nostri giovani di apprendere nozioni per avere maggiori opportunità a livello occupazionale. E’ possibile fare un altro passo: con la Riforma Gelmini e la confluenza dell’arte bianca nell’istruzione alberghiera oggi Trecenta si trova in grado di ampliare ulteriormente la propria offerta formativa, affiancando alle agrarie un indirizzo denominato “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”, che, a quanto mi risulta, i responsabili del Bellini sarebbero interessati ad introdurre.
Ci troviamo di fronte a un decisivo rilancio per l’Istituto di Trecenta, risorsa importante per tutta l’area altopolesana. Questa evoluzione avrebbe svariati vantaggi che è impossibile ignorare e che richiedono un deciso supporto da parte delle istituzioni. Oggi molti ragazzi, dato il grande successo che riscuote la formazione alberghiera, sono costretti a lunghe e defatiganti trasferte per recarsi ad Adria o fuori provincia per frequentare questo tipo di corsi. Oltre al fascino per una professione che permetta di lavorare nel settore del turismo, che per la grande presenza di beni culturali e paesaggistici è da sempre nello stesso dna dell’economia italiana, questa tendenza va incontro allo sviluppo deciso di flussi di visitatori che arrivano nel Polesine, come abbiamo potuto apprendere tra all’altro anche dalla stampa nei giorni scorsi. E’ evidente pertanto che introdurre questo nuovo indirizzo a Trecenta rappresenta non l’ennesimo ampliamento di corsi e indirizzi, che più volte si è registrato in questi anni in molti Istituti superiori, ma un percorso di avvicinamento alle reali esigenze del territorio e degli studenti oltre ad un modo concreto per creare nuovi presupposti di occupazione e rilancio dell’economia, in un comparto di cui da anni invochiamo uno sviluppo nelle nostre terre. Portare l’alberghiero al Bellini significa inoltre integrare l’attuale offerta formativa in modo da creare polo di studi specializzato nell’agroalimentare e nell’enogastronomia, in modo da seguire la filiera dal seme al piatto. Si tratta di un’occasione imperdibile per creare nel comune altopolesano un istituto d’eccellenza per la ricerca nel primario che è fondamentale promuovere.
Per quanto detto auspico da parte della politica e delle istituzioni locali un pieno sostegno a questa opportunità di crescita per tutto il nostro territorio e per gli studenti. Se la missione degli amministratori pubblici è quella di creare sviluppo e occupazione è evidente che la riforma Gelmini determina in questo caso tutti i presupposti per ottenere risultati concreti in questa direzione. Ho sostenuto in modo convinto in Parlamento il processo di riorganizzazione e di adeguamento della scuola pubblica ai tempi nuovi che stiamo vivendo e sono felice che questo sforzo possa dare i suoi frutti anche nella nostra terra, nel Polesine. Spero che anche gli enti locali, in primo luogo la Provincia, che ha importanti competenze in materia d’istruzione e di strutture scolastiche possa recepire questo appello a favore dei giovani e del lavoro nell’Alto Polesine, creando i presupposti per una crescita strutturata e reale non fatta solo di parole e di proclami demagogici. Gli strumenti ci sono: vanno utilizzati nel modo giusto.

On. Luca Bellotti - Pdl