Che la riforma Gelmini sia una pessima riforma che porterà gravi problemi alla scuola pubblica italiana, veneta e polesana, è una cosa condivisa da gran parte degli operatori scolastici, studenti e cittadini che hanno figli che frequentano scuole di ogni grado.
In questo contesto perciò, sono ingiustificate le ultime dichiarazioni dell’On. Bellotti, tutte tese ad accreditare la riforma Gelmini carica di positività che invece non esistono.
Dall’altra parte però, queste sue dichiarazioni sono comprensibili perché la coscienza sicuramente lo tormenta e per tentare di tranquillizzarla cerca di trovare motivazioni che non hanno fondamento.Tra queste la teorica possibilità, spacciata come “straordinaria opportunità” che l’Istituto Agrario di Trecenta, diventi la sede di un Istituto Alberghiero.
All’On. altopolesano, ricordiamo infatti che adesso, per il futuro della scuola Agraria di Trecenta, esiste soprattutto la più concreta e certamente meno positiva possibilità , di trasformare l’Istituto Bellini in corso ad indirizzo artigianale, industriale. Cosa molto diversa da quello che dice Bellotti e che deriva proprio dagli indirizzi della riforma Gelmini. Insomma, se la l’IPA di Trecenta perdesse parte del suo ruolo, si sappia bene che la colpa potrebbe essere proprio di chi, come Bellotti, ha voluto la riforma Gelmini.
Per istituire l’Istituto Alberghiero, indirizzo peraltro richiesto anni fa, senza essere ascoltate, da forze politiche di centrosinistra, occorrono infatti previsioni certe che diano la certezza di poter avere a disposizione, in un tempo ragionevolmente breve, strutture che attualmente non sono disponibili. Tra queste ad esempio, aule ed attrezzature per le lezioni di cucina e di sala.
Ci può indicare Bellotti, dove queste possibilità operative sono attualmente disponibili nell’attuale Istituto Bellini?
Non ci sono, ma nonostante questo, la Giunta Provinciale ha già incaricato l’Assessore alla Pubblica Istruzione Leonardo Raito , a verificare e ricercare l’esistenza di ogni possibile strumento che ci consenta di andare in quella direzione.
Non solo, il Vice Presidente Guglielmo Brusco, per discutere del futuro dell’Istituto Bellini, ha già dato la disponibilità della provincia ad un incontro con il Sindaco di Trecenta e ogni altro soggetto interessato.
Non solo, la Presidente Tiziana Virgili, si è subito attivata per verificare ogni possibile opportunità di immediato utilizzo di strutture che possano avere usi scolastici utili a studenti di scuola alberghiera.
Tra le possibilità, già precedentemente valutate, c’è soprattutto quella relativa al recupero e riutilizzo del vecchio Ospedale Casa Rossi di Trecenta.
Purtroppo, questa proposta più volte avanzata da forze politiche di centrosinistra, finora non ha trovato nessuna pratica risposta da parte della regione.
Anzi, in questi ultima anni in sede di approvazione della finanziaria regionale, sempre dal centrosinistra sono state avanzate numerose richieste per avere i fondi necessari per il riutilizzo del vecchio ospedale trecentano.
A queste richieste, il centrodestra, mai ha risposto positivamente e al momento preferisce lasciar cadere a pezzi un patrimonio donato da un benefattore alla comunità trecentana e che è passato, grazie ad una legge ingiusta, nel patrimonio della Regione Veneto.
E mai abbiamo sentito l’On. Bellotti lamentarsi di questo deprecabile disinteresse della regione verso un importante edificio che potrebbe oggi essere utile per lo sviluppo dell’indirizzo di Arte Bianca verso l’Istituto Alberghiero.
Comunque, siccome i pubblici amministratori devono cercare di costruire e non distruggere, assicuriamo gli operatori scolastici dell’IPA, gli studenti e le loro famiglie, la cittadinanza altopolesana e anche l’On. Bellotti, che la Provincia non lascerà nulla di intentato per cercare di raggiungere, insieme a chi è disponibile a lavorare concretamente, l’obiettivo di avere l’Istituto Alberghiero nella sede di Trecenta.