Rovigo Oggi

Tutelare i lavoratori ed incentivare le imprese

ELEZIONI REGIONALE Giuseppe Bortolussi e Graziano Azzalin in visita alla Bassano Grimeca di Rovigo




L‘incontro con le Rsu della Bassano Grimecca ha portato a riflettere Graziano Azzalin e Giuseppe Bortolussi che hanno tastato con mano la situazione dei lavoratori in cassa integrazione e la crisi economia dell’intera azienda



Ceregnano - Il candidato del Partito Democratico per la presidenza di Palazzo Balbi, Giuseppe Bortolussi, assieme al candidato per il consiglio regionale Graziano Azzalin, nella mattinata di giovedì, hanno fatto visita alle rappresentanze sindacali della Bassano Grimeca di Ceregnano. Una situazione a dir poco delicata, è emerso dalla chiacchierata che Bortolussi ed Azzalin hanno avuto: “Si rischia di disperdere un patrimonio umano e di professionalità che invece deve essere tutelato e valorizzato”.
La crisi della Bassano Grimeca sia di fatto iniziata nel 2002, quando furono erogate le prime ore di cassa integrazione guadagni (Cig). L'azienda, specializzata in produzione di cerchi e componentistica per moto e scooter, soffre la concorrenza delle tigri asiatiche, che garantiscono la produzione con costi minori. I primi a essere stati tagliati sono stati i contratti a tempo determinato che, un tempo, garantivano la manodopera necessaria nei periodi di picco produttivo. Dopo quasi nove anni di crisi, ora i sindacati forse arriveranno a una quadra e, presto, dovrebbe essere convocato un nuovo incontro a Roma al ministero dello Sviluppo economico, guidato da Claudio Scajola. Il nuovo piano industriale prevede l'allargamento della produzioni di cerchi anche al comparto automobilistico e diversi costruttori avrebbero già mostrato il proprio interesse, a quanto sosterrebbe la proprietà. I sindacati, come emerso anche durante il confronto con Bortolussi, appaiono più cauti e stanno cercando di capire se ci sono margini per mobilità volontarie, quale sia lo spazio e quali incentivi vi possano essere per i prepensionamenti, quali reale respiro abbia la prospettiva indicata dall'azienda. Quel che pare chiaro è che il numero dei dipendenti dovrebbe scendere dagli attuali 870 a 500.
“La volontà di capire per potersi impegnare concretamente manifestata da Bortolussi – rimarca Azzalin - è il segno che il Pd è in prima fila per cercare di risolvere i problemi, non tanto in un'ottica emergenziale quanto strutturale. Il lavoro è il primo punto sul quale dobbiamo impegnarci, sia da un punto di vista di tutela dei lavoratori che di incentivi per lo sviluppo delle imprese. Lo slogan di Zaia è 'prima il Veneto', l'impressione però è che si concluda con 'il Polesine per ultimo', a differenza di quanto nei fatti sta mostrando Bortolussi che qui in Polesine ha già fatto tappa tre volte”.