Un veloce saluto con il Sindaco Merchiori e Calderoli commenta la questione della mancata presentazione della lista Polverini per la regione Lazio "L’ufficio elettorale di Roma non aveva il diritto di escludere la lista". Poi una frecciatina al Pdl “Raccogliamo noi i voti che perdono”; infine nucleare in Polesiene? “ La proposta non è stata fatta, se si valuteremo la questione”
Rovigo - Si accalca di fronte alla sede della Lega Nord Liga Veneta una piccola folla rumorosa: sono le 15:00 passate e si attende l’arrivo del Ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, previsto per domenica pomeriggio appunto. Calderoli, ospite nel capoluogo polesano per sostenere i candidati della lista provinciale alle elezioni regionali Cristiano Corazzari, Alessandro Zanforlini D’Isanto e Stefano Falconi, arriva finalmente in città, accompagnato subito dall’ovazione generale del crocchio. Lo attende lo stesso sindaco Fausto Merchiori che, con una cordiale stretta di mano, augura al ministro una buona campagna elettorale. C’è tempo solo per una conferenza stampa lampo: Calderoli infatti deve correre a Villadose, “una tappa strategica” come la definisce Antonello Contiero. Qui sarà inaugurata la nuova sede del Carroccio e lanciata la candidatura di Gino Alessio a sindaco di Villadose.
La prima domanda sorge spontanea: di fronte alle ultime vicende relative la questione della mancata presentazione delle liste Polverini per le elezioni regionali e la successiva querelle scatenata dal decreto di Napolitano, la Lega sembrerebbe mostrare segni di insofferenza riguardo le inadempienze dell’alleato Pdl. Al contrario. Calderoli fa spallucce e minimizza la questione: “il decreto del Presidente della Repubblica per ripristinare la lista nella proposta delle elezioni regionali è stato un provvedimento più che lecito, preso solo per far rispettare le regole - dichiara il ministro- il presidente dell’Ufficio Elettorale di Roma non aveva infatti il diritto di escludere la lista anche se presentata fuori orario”. Quanto alle manifestazioni e contromanifestazioni di cui parla la stampa niente da rilevare se non “l’ennesima dimostrazione che in Italia i giornali possono sostenere perfino che gli asini volano”. In ogni caso niente da temere per il Carroccio dagli scivoloni del Pdl: “vi assicuro che tutti i voti che perde il Pdl sono subito recuperati dalla Lega” dichiara, chiudendo la questione con una ferma rassicurazione, subito accolta dagli applausi del pubblico.
Inattesa per il Ministro la questione nucleare. Di fronte alla richiesta di una presa di posizione per la possibile realizzazione di una centrale nucleare in Polesine, Calderoli rimane incredulo: “mai sentito parlare di nucleare nella provincia di Rovigo!” dichiara. La Lega Nord, favorevole al nucleare, non vede nella realizzazione di una centrale un possibile motivo di svalutazione del territorio: “le centrali naturali sono sicure e, se ben realizzate, possono avere un minimo impatto sul territorio, anche a livello paesaggistico”. E se quel territorio fosse il Polesine? “La proposta non è stata fatta, se si dovesse indicare il Polesine come sito di realizzazione di una centrale nucleare valuteremo la questione - chiude bruscamente - ma come valuteremmo la possibilità che arrivassero i marziani a Rovigo”.
Qualche parola infine sul Patto di Stabilità. “Il patto, discendendo dall’Europa, dev’essere applicato - ammette Calderoli - tuttavia la distinzione tra comuni virtuosi e non virtuosi non è rappresentativa della realtà dei fatti, per questo tutti i governi, di centro destra e di centro sinistra, hanno sempre cercato di modularlo”. Contrario al Patto di Stabilità dunque il Ministro in quanto “anziché favorire la crescita, sancisce piuttosto la decrescita del paese”. La soluzione indicata dalla Lega Nord è, ancora una volta, il federalismo fiscale, caposaldo della proposta del partito ed elemento di certezza in una campagna elettorale che, purtroppo, sembra avere ancora molti tabù.
Al termina dell'incontro, il ministro Roberto Calderoli, si è recato a piedi in via Cavour per inaugurare l'ufficio elettorale del candidato consigliere alla Regione Veneto Alessandro Zanforlini D’Isanto.
Arianna Piva