Rovigo Oggi

Manca il numero legale, la votazione slitta a mercoledì

POLITICA ROVIGO Il consiglio comunale non arriva a votare il bilancio previsionale



La seduta pomeridiana, forse a causa della visita del ministro Zaia, non ha raggiunto il numero legale. Interrotti i lavori, il bilancio è stato rimandato alla seconda convocazione


Rovigo - Giornata di consiglio comunale a Palazzo Nodari. La prima convocazione, fissata alle 9.00 di martedì 9 marzo, è stata dedicata alla discussione di alcune delibere propedeutiche all’approvazione del bilancio previsionale che sarà presentato alla seconda convocazione di mercoledì 10. Tra i punti all’ordine del giorno affrontati, largo spazio è stato dedicato alla determinazione delle agevolazioni sociali sulla tariffa di igiene ambientale (Tia) per l’anno 2010. In primo luogo, all'unanimità è stata approvata una delibera attraverso la quale si estende anche ai disoccupati lo sgravio sulla Tia già in vigore per i pensionati con reddito inferiore a 7.500 euro annui.

Confermata la riduzione del 2% sulla Tia
Subito dopo ha suscitato qualche polemica la riduzione del 2% della stessa Tia per tutti i residenti del Comune di Rovigo, già annunciata dall'assessore al Bilancio Angelo Milan, che si traduce in 167 mila euro in più a beneficio dei cittadini. “L’abbiamo contestata - spiega il consigliere comunale Paolo Avezzù - perché è una manovra politica legata alla restituzione dell’Iva del 10% sul servizio”. Opposto, invece, il parere di Milan: “I consumatori hanno fatto battaglia affinché fosse tolta l’Iva. Il governo ha accolto tale richiesta, aprendo un problema per le aziende che non possono più scaricarla. Ora si sta discutendo come risolverlo, dal momento che così le imprese si trovano a pagare un 8% in più rispetto a prima. Inoltre bisogna considerare che l’Iva tolta dalla tariffa non è stata però decurtata dai costi sostenuti dall’azienda per la fornitura del servizio”. Al di là degli sviluppi futuri, l’assessore ha comunque assicurato: “Il -2% è legato ai risparmi di Asm nella gestione del servizio”.

Nuovo distretto di Protezione civile Ro3
Anticipato, infine, il punto all’ordine del giorno relativo al regolamento del distretto di Protezione civile Ro3, letto integralmente dall’assessore di competenza Nadia Romeo. Il distretto, composto dai comuni di Ceregnano, Pettorazza, Rovigo capofila, San Martino di Venezze e Villadose, avrà sede in viale Oroboni 28, quale centro fisico topografico effettivo della zona del Medio Polesine, già in grado di collegarsi con tutto il territorio di competenza. A comporre il distretto saranno il comitato dei sindaci, il sindaco del comune capofila, il comitato dei coordinatori, il coordinatore operativo e l’assemblea dei volontari. Qualche perplessità in merito alla sede del distretto e al personale è stata sollevata dal consigliere comunale Matteo Zangirolami (Pdl): “La sede è idonea? Il comitato dei coordinatori sarà individuato tra l’organico della Polizia municipale, già ridotto al minimo?”. Immediata la risposta di Romeo: “L’edificio di viale Oroboni, ex casa del custode del cimitero, è sufficiente, e utilizzabile in parte anche per i mezzi, dotata di posti auto e attrezzata per gli impianti tecnologici”. In merito ai coordinatori, l’assessore ha fatto sapere che sarebbe meglio fossero collegati al corpo di Polizia locale, ma la valutazione più approfondita sarà effettuata più avanti.

Quarto binario all’Interporto
Conclusa la seduta di consiglio comunale, l’assessore Milan ha annunciato che entro aprile inizieranno i lavori, programmati dalle Ferrovie dello Stato, per la realizzazione del quarto binario all’Interporto di Rovigo, conclusione prevista entro la fine dell'estate, “a settembre - ha rimarcato Milan - avremo a disposizione l’attuale area scalo merci retrostante la stazione ferroviaria per compiere il trasferimento degli autobus liberando piazzale Cervi”. L’accordo, arrivato in seguito ad un incontro avvenuto a Palazzo Nodari tra Gian Michele Gambato presidente di Sistemi territoriali, Albanese, Centenaro e Bertuola di Fs, l’assessore alle Partecipate Milan e all’Urbanistica Luigi Osti, e il sindaco Fausto Merchiori, prevede altre due fasi: una sorta di “armamento tecnologico” per consentire un maggiore numero di convogli in entrata e in uscita dall’Interporto (attualmente se ne contano cinque a settimana), che si realizzerà nella primavera del 2011, infine, si porteranno a compimento una serie di servizi a contorno della nuova stazione degli autobus.

Elisa Barion