Rovigo Oggi

Il Polesine come grande attrattiva turistica

ELEZIONI REGIONALI 2010 Angelo Motta si presenta a RovigoOggi.it



Angelo Motta è nato a Porto Viro il 21 novembre 1985. Impiegato presso la Cassa di Risparmio del Veneto, è anche consigliere dell’Ente Parco Delta del Po



Il Polesine è al passo con il Veneto?
Certo che no, viviamo in una zona dimenticata dal resto della regione, e anche quando eleggiamo qualche consigliere polesano, questo, una volta giunto in regione pensa solo al proprio tornaconto elettorale, alla faccia di Roma-ladrona! A questo punto meglio Roma che Venezia…

Quale potrebbe essere il suo punto di forza in poche parole?
La gioventu’, la determinazione, l’innovazione nella politica e quindi l’indipendenza dalle lobbies potenti che abbiamo in polesine.

Ulss 18 e 19 sono in linea con le altre Ulss venete?
Le ulss 18 e 19, grazie a gli ultimi assessori regionali alla sanità, tutti leghisti, stanno perdendo sempre più il passo rispetto alle altre aziende sanitarie. Le risorse che la regione stanzia sono sempre minori, in vista di una politica dannosa rivolta ad incrementare sempre più il privato.

Lavoro per i giovani: c’è possibilità di crescita?
I giovani, sono il motore del polesine, bisognerebbe però portare un po’ di carburante a questo motore. Credo che la via maestra sia il potenziamento del C.U.R. di Rovigo che permette di portare alla laurea molti studenti ed introdurli nel mondo del lavoro con stage e collaborazioni universitarie.

Insediamento Enel a Porto Tolle: favorevole al carbone?
Contrario all’ipotesi carbone ed al modo in cui Enel porta avanti la trattativa infischiandosene della popolazione. Favorevole ad un’ambientalizzazione attraverso l’utilizzo di altri combustibili

Possibilità di nucleare in Polesine: favorevole?
Per fortuna uno storico referendum sancì la messa al bando del nucleare in Italia, e credo che il governo Berlusconi sia solo un piccolo Mosquitos di fronte alla forza democratica di un referendum. Quindi assolutamente contrario al ritorno sia in polesine che in Italia

In seguito all’accordo Eni-Enel-Governo per la riduzione delle emissioni di Co2 in atmosfera le aziende si impegnano a studiare sistemi per la cattura e lo stoccaggio dei gas in profondità nel sottosuolo che potrebbero essere usati già da subito dopo la riconversione a carbone di Polesine Camerini: favorevole?
Vorrei ricordare ad Eni e Governo che grazie alla loro cattura di gas metano dal sottosuolo, negli anni addietro il territorio deltizio è stato oggetto della subsidenza, che ha portato la popolazione dei paesi da dove provengo a dover subire ben 2 alluvioni…Ci pensino bene prima di fare i conto senza l’oste….

Ora qualche domanda aperta in cui esprimere meglio i concetti sopra accennati

Secondo il tuo programma elettorale, qual è il più importante cambiamento che il Polesine dovrebbe affrontare per “essere al passo” con il Veneto?
Il richiamo alla vocazione turistica del Polesine, in modo da attirare i flussi di visitatori che ogni anno frequentano i lidi Veneziani e ferraresi mentre da noi si limitano ad una toccata e fuga; turismo che va di pari passo con la tutela e messa in sicurezza del settore della pesca, quindi escavazione di fondali presso le foci del Po, valorizzazione di vongole e prodotti della pesca in modo da far uscire il consorzio cooperative pescatori del polesine dalla crisi in cui grava.
   
Quali sono le necessità della Provincia di Rovigo che porterai all’attenzione del Consiglio regionale una volta eletto?
Le necessità sono quelle di far si che Rovigo diventi una vera e propria città universitaria, in modo da formare i nostri giovani e dare spunto all’economia locale grazie all’indotto che porterebbe benefici a mense, locali e mercato immobiliare, ma soprattutto l’immissione sul mercato del lavoro di giovani specializzati e con molta voglia di fare. Tutto ciò di pari passo con la valorizzazione della scuola pubblica, che in questi anni cade letteralmente a pezzi in barba alle scuole private che sorgono come funghi causa il proliferare di contributi statali. Tuttavia siccome la costituzione prevede che la scuola privata non deve essere a carico dello stato, propongo che i fondi destinati ai privati siano utilizzati come indennizzo agli studenti pendolari che causa la peculiare forma del nostro territorio sono costretti in alcune nostre realtà a fare 60 km solo per recarsi alle scuole superiori, e addirittura 80 per frequentare l’università…

Si può parlare di “eccellenza” del sistema sanitario pubblico veneto? Quali eventuali cambiamenti dovrebbe subire per garantire un migliore servizio al cittadino?
Trascorrere 10 ore di attesa ad un pronto soccorso o avere una sola unità di soccorso in un comune enorme come porto tolle non mi sembra faccia pensare all’eccellenza del sistema regionale. Se a questo si aggiunge l’assurda ipotesi leghista di fondere ulss 18 e 19 c’è proprio da mettersi a piangere. La via maestra è quella di potenziare sempre più le ulss, ma in maniera indipendente una dall’altra: Rovigo rappresenta il medio-alto polesine, mentre Adria rappresenta il basso. Occorre inoltre potenziare i servizi di guardia medica come quello di porto tolle citato prima per evitare che un malato debba tirare le cuoia attendendo l’ambulanza o percorrendo i 55 km che lo separano dal primo ospedale.

Hai delle proposte in merito che intendi rivolgere alla Regione?
Credo che la regione invece di inaugurare lussuosi ospedali come quello di Mestre e puntare a nuove unità come il futuro ospedale di Chioggia, che sottrarrà risorse alle ulss polesane, debba valorizzare le strutture già in essere invece di tagliare reparti o posti letti di anno in anno.
   
Centrale a carbone pulito di Porto Tolle, rigassificatore al largo di Porto Levante, ed ora la possibilità di ospitare in Polesine anche una centrale nucleare. Qual è la tua posizione in fatto di politiche energetiche?
Ritengo che solo il fatto di parlare di centrale nucleare sia un’offesa al popolo italiano che ne bocciò l’adozione anni addietro; il tutto contornato dal fatto che il candidato presidente Zaia come ministro vota per il nucleare, ma come candidato presidente del Veneto si esprime contro. Il nucleare in Veneto non lo vuole nessuno ma sarà la FdS a contrastarlo con forza.
Per quanto riguarda Polesine Camerini, l’impianto così com’è non va perché troppo inquinante come dimostrato da un famoso processo pochi anni orsono. Tuttavia credo che quella centrale non debba essere abbandonata, ci sono molti lavoratori che con quel lavoro mantengono le proprie famiglie. Tuttavia ritengo che l’utilizzo del carbone sia una scelta scellerata sia per l’alto tasso di inquinamento che ne deriverebbe sia per le ricadute sul territorio di Porto Tolle. Pochi sanno che il progetto di riconversione così com’è porterebbe la temperatura dell’acqua nella sacca del Canarin, adiacente l’impianto a punte di 36°, ma essendo quella laguna dedita alla pesca delle vongole, un livello così alto di calore porterebbe alla perdita del prodotto e quindi causerebbe effetti devastanti per i pescatori portotollesi che infatti hanno recentemente bocciato il progetto degli ingegneri Enel.
La soluzione a mio avviso è che Enel la smetta di fare il supereroe della MARVEL  e si degni di incontrare la nostra popolazione e sentire quali sono le motivazioni che portano molti di noi a bocciare quel progetto; o casomai ci convincano che il carbone è veramente pulito come sostengono.
L’ipotesi che a me sembra più praticabile è sfruttare l’ecomostro che han creato a Porto Levante e usare il metano rigassificato (e non estratto dal sottosuolo) per alimentare l’impianto di porto tolle, in modo da salvaguardare salute e occupazione, e magari poi riservare una parte di impianto per l’energia fotovoltaica.

Che cosa porti della tua esperienza personale al Consiglio regionale?
Sono giovane ma non di certo inesperto, porto in consiglio regionale la politica del fare, non quella delle promesse elettorali. La politica del contatto con la gente e delle scelte condivise, non quella delle scelte prese in un ufficio veneziano e poi calate dall’alto. Porto tantissima voglia di essere promotore di importanti iniziative e la passione di un ragazzo studente e lavoratore, nato da una famiglia come le altre e residente in un territorio ahimè sempre troppo stesso dimenticato da tutti…..

Dimentichiamo qualcosa?
Un ringraziamento speciale alla federazione della sinistra che mi ha dato l’onore di poterla rappresentare alle elezioni regionali. Sono uno dei fondatori di questo progetto di unione di Rifondazione comunista e Comunisti italiani che ha portato ad essere la FdS il secondo partito del centrosinistra polesano e all’insediamento di un comunista come Brusco alla vicepresidenza di palazzo Celio.